Orlandi-Misasi: Rurali, caduta di stile accuse
a precedente dirigenza

Roma, 2 novembre – Una caduta di stile e un infelice modo di fare politica sindacale, che denota scarsa esperienza e conoscenza delle situazioni storiche. Questo il liquidatorio giudizio che il gruppo di opposizione Farmacia Indipendente, costituitosi nel perimetro del sindacato dei titolari di farmacia e guidato da Alfredo Orlandi, ex presidente Sunifar (nella foto), e Alfonso Misasi, ex segretario nazionale di Federfarma, ha riservato alla comunicazione inviata agli associati, lo scorso 27 ottobre, dalla presidente del sindacato delle farmacie rurali Silvia Pagliacci.

In quella nota, la presidente di Sunifar – tra le altre considerazioni riferite all’emendamento al ddl Lorenzin che ha ribadito l’invalicabilità del tetto dei 35 punti nei concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, anche considerando la maggiorazione riconosciuta ai farmacisti rurali – scriveva  che l’esito della vicenda, del tutto contrario alle aspettative dei farmacisti rurali, avrebbe potuto essere diverso se “la precedente dirigenza Federfarma fosse intervenuta fin dalla fase iniziale della procedura”.

Una chiamata di responsabilità che ha inevitabilmente suscitato l’immediata reazione degli interessati, che in una replica osservano come le criticità alle quali fa riferimento Pagliacci – accusata per questo di ignorare “tutto quello che è stato il complesso inter procedurale del concorso straordinario, con annessi e connsessi risvolti, interni ed esterni alla professione” – si sono verificate per effetto di due sentenze del Tar  Campania e del Tar Basilicata dell’aprile e dell’agosto 2017, “quindi ben lungi dal poter essere efficacemente osservate dalla precedente dirigenza”.

A stonare ancora di più, però, si legge nella nota di Farmacia Indipendente, è il fatto che il palleggio di responsabilità venga da chi “in altre sedi e in altri luoghi richiede a gran voce una concordia e un’unità di categoria”, che certamente non sono favorite se si imputano ad altri colpe che non hanno.

“Che caduta di stile” conclude il comunicato firmato da Orlandi e Misasi “l’addossare sempre e comunque, ogni volta che non si riesce a perseguire un risultato ipotizzato, le colpe alla prcedente dirigenza. è difficile sentirsi rappresentati da simili rappresentanti”.