Ordini Lazio, chieste alla Regione linee guida sui vaccini in farmacia

Roma, 5 ottobre – L’impegno a coinvolgere le farmacie e i farmacisti nella campagna stagionale antinfluenzale 2020-21 anche attraverso la possibilità, oltre che di dispensare, di somministrare il vaccino in farmacia, fatto salvo il possesso di requisiti che consentano di farlo in sicurezza, secondo modalità stabilite dalla stessa Regione, deve ora essere concretizzato con l’elaborazione di linee guida ufficiali che “legittimino il farmacista nella somministrazione del vaccino e lo tutelino sotto il profilo giuridico nella assunzione di responsabilità”. Linee guida alla cui elaborazione gli Ordini dei farmacisti della Regione si dichiarano fin d’ora disponibili a collaborare con il massimo impegno.

Questo il contenuto della richiesta ufficiale che gli Ordini dei Farmacisti del Lazio, i cui presidenti si sono riuniti ieri sera a Roma, hanno deciso di indirizzare al presidente della Regione Nicola Zingaretti e all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Nel corso dell’incontro, promosso dal delegato regionale Fofi Salvatore Menditto, presidente dell’Ordine di Viterbo, i massimi rappresentanti provinciali degli Ordini (Roberto Pennacchio di Latina, Pierluigi Coltellini di Rieti, Riccardo Mastrangeli di Frosinone e il presidente e vicepresidente dell’Ordine di Roma, Emilio Croce e Giuseppe Guaglianone) hanno messo a punto una nota nella quale, oltre a manifestare il loro plauso per l’ordinanza della Regione Lazio  che, oltre ad aumentare la dotazione dei vaccini antiflu da 36 mila a 100 mila per le esigenze di dispensazione delle farmacie territoriali, prevede di coinvolgere attivamente le stesse farmacie nella campagna vaccinale, consentendo di provvedere all’organizzazione di un servizio di somministrazione/inoculazione del vaccino con conseguente assunzione di responsabilità.

Una decisione che gli Ordini laziali, nella nota sottoscritta ieri,  accolgono con apprezzamento, nella convinzione che essa abbia “un grande significato professionale” per i farmacisti e costituisca un inequivocabile riconoscimento del ruolo della rete delle farmacie,  presidi sanitari capillarmente presenti sul territorio. “Riteniamo che attraverso la dispensazione e somministrazione dei vaccini in farmacia si raggiungerà l’obiettivo della copertura vaccinale anche tra i soggetti di età compresa tra i 18 e i 59 anni” scrivono al riguardo i cinque presidenti degli Ordini laziali, a sottolineare il contributo importante e concreto che le farmacie e i farmacisti possono assicurare nel raggiungimento di fondamentali obiettivi di salute pubblica.

Da qui la richiesta alla Regione di una “valutazione del percorso legislativo e formativo per la somministrazione dei vaccini in farmacia da parte di operatori sanitari farmacisti” e dell’emanazione di linee guida che consentano di definire il quadro di garanzie per la salute pubblica e di regole dentro le quali le farmacie possano muoversi con sicurezza in materia di vaccinazione, anche con le necessarie tutele “sotto il profilo giuridico nella assunzione di responsabilità”.

Una valutazione alla quale, ovviamente, gli Ordini dei farmacisti del Lazio vogliono concorrere fattivamente. In questo senso, la nota che sarà inviata oggi a Zingaretti e D’Amato suona anche come una richiesta a partecipare agli incontri che la Regione è intenzionata a convocare sul tema, alla presenza dei soggetti interessati. Il primo, secondo alcune anticipazioni, potrebbero tenersi già domani. E gli Ordini dei farmacisti del Lazio non intendono mancarlo.