Nuova tariffa, da categoria coro unanime di apprezzamento

Roma, 25 settembre – L’approvazione della nuova Tariffa dei medicinali, arrivata dopo quasi 25 anni dopo l’ultimo aggiornamento, è stata salutata con comprensibile soddisfazione dai rappresentanti della categoria.

Questo è uno dei primi importanti risultati raggiunti da Federfarma nel suo nuovo corso” afferma Marco Cossolo, presidente del sindacato dei titolari. “Il tavolo si è aperto a giugno e in soli tre mesi, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del ministro Lorenzin, abbiamo ottenuto una nuova Tariffa, che modifica profondamente e sostanzialmente una regolamentazione ferma da circa 25 anni. Dopo tanti anni in cui i costi per la farmacia superavano i ricavi, i farmacisti tornano a potersi permettere di allestire le preparazioni e questo è importante perché i preparati galenici rappresentano da sempre un tratto distintivo della nostra attività e danno una grande gratificazione professionale”.

Ma la nuova tariffa, spiega ancora Cossolo, “è un vantaggio anche per i malati, che possono tornare ad accedere facilmente alle cure personalizzate, con i dosaggi e le associazioni dei principi attivi di cui hanno bisogno. Le preparazioni galeniche, non solo nel caso della cannabis che tanta risonanza ha avuto recentemente sui media” conclude il presidente di Federfarma “sono infatti una risorsa fondamentale per quei pazienti che non trovano nei medicinali di produzione industriale la risposta adeguata alla loro particolare esigenza terapeutica””. 

Con la riforma della Tariffa si raggiunge un importante traguardo per il quale la Federazione degli Ordini non ha mai smesso di impegnarsi, che va a sanare un anacronismo che aveva effetti negativi sull’attività del farmacista di comunità” dichiara da parte sua il presidente di Fofi Andrea Mandelli, che  sottolinea due aspetti. “Il primo è che con questo risultato si inaugura una stagione in cui tutte le componenti professionali hanno operato in un clima di piena collaborazione, il secondo è che la struttura della nuova Tariffa viene a privilegiare la remunerazione dell’atto professionale, frutto di preparazione e competenza, e non l’aspetto commerciale. Un tema, questo, che costituisce una parte fondamentale dell’azione svolta fin qui dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti che ha già raggiunto importanti obiettivi cui oggi viene ad aggiungersi la nuova Tariffa”.

Giulio Cesare Porretta, vicepresidente di Utifar, oltre alla soddisfazione per il riconoscimento della professionalità del farmacista e per il passo in avanti che la nuova Tariffa rappresenta anche per una riposta alle esigenze dei cittadini, in particolare quelli affetti da malattie rare, evidenzia il particolare momento in cui arriva il provvedimento: “Riconoscere e valorizzare la professionalità del farmacista assume un forte significato in questo momento nel quale si teme che l’ingresso dei capitali possa portare a un’accentuazione degli aspetti commerciali” spiega Porretta, che ha fatto parte del tavolo tecnico che ha contribuito alla redazione del decreto.

Il laboratorio galenico della farmacia esprime al massimo la professionalità dei farmacisti e la nuova tariffa, passando da un elenco limitato di mansioni al riconoscimento delle nuove tecniche di preparazione, offre al farmacista gli strumenti necessari per esercitare al meglio il proprio ruolo di preparatore, così fondamentale per la salute pubblica e per la valorizzazione di una professione che attraversa un momento particolare ed estremamente delicato” aggiunge il vicepresidente Utifar, per concludere che “la nuova remunerazione permette alla farmacia di aggiornare i costi che, con l’applicazione della vecchia tariffa, in molti casi superavano i ricavi”.