Nobile Collegio, un libro per ricordare il lascito di Vittorio Iammarino

Roma, 26 novembre – “L’insaziabile curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro l’angolo”: questo il bel titolo – che in realtà è anche il ritratto in dieci parole di un grande professionista e della sua anima – della pubblicazione dedicata alla figura di Vittorio Iammarino, farmacista romano di finissima e profonda cultura scomparso troppo giovane  nel 2018. Il libro, curato da Antonino Annetta e Tito Piccioni (colleghi ma soprattutto amici, sodali e complici di “girate d’angolo” di Iammarino) verrà presentato al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di Roma il prossimo 13 dicembre, alle 0re 20.30.

Iammarino, nobile collegiale onorario, era ben noto alla comunità professionale romana (e non solo) per la sua instancabile attività pubblicistica e di divulgazione scientifica e per la sua intensa e generosa attività di relatore e docente nei corsi di aggiornamento professionale. Attività sostenuta proprio da quello che era il “motore” ad alto regime di giri che lo muoveva, ovvero l’insaziabile curiosità che lo animava, portandolo a esplorare in profondità molti campi di interesse, non soltanto professionali, tra i quali spiccavano due grandissime passioni: la storia della farmacia e la fitoterapia.

Annetta e Piccioni hanno voluto rendergli omaggio (e fare al contempo un regalo alla comunità professionale dei farmacisti) raccogliendo un florilegio del lavoro intellettuale, straordinario per quantità e qualità, prodotto da Iammarino nella sua vita interrottasi purtroppo troppo presto: più di 200 pubblicazioni  prodotte, una serie innumerevole di partecipazioni a convegni, incontri, dibattiti e seminari e di lezioni e relazioni i corsi di Ecm che spesso contribuiva a realizzare.

Una vera miniera di saperi e di sapere nella quale Annetta e Piccioni hanno dovuto scavare a lungo per scegliere i materiali poi inseriti nel volume, che si propone non solo di mantenere vivo il ricordo di Iammarino (persona di raro garbo e di grandi qualità umane, indimenticabile per chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo), ma anche il suo straordinario lascito alla professione.

“Quello che Vittorio ci ha lasciato è un patrimonio importante che non possiamo e non dobbiamo dimenticare” affermano Annetta e Piccioni. “In questo volume abbiamo cercato di riproporne una parte, evidenziando e commentando un momenti più importanti dell’attività professionale di un uomo, un farmacista, un Nobile Collegiale che rappresenta un esempio da seguire per le generazioni future”.