Nas, oscurati quattro siti, vendevano farmaci con obbligo di ricetta

Roma, 19 novembre – Mentre da oltre Atlantico è arrivata ieri la notizia della partenza in grande stile di Amazon Pharmacy, che sancisce lo sbarco del colosso mondiale dell’e-commerce nel mercato dei  farmaci soggetti a obbligo di ricetta medica, qui da noi  – dove il quadro normativo sulla vendita di farmaci online è per il momento molto diverso – gli investigatori della Sezione Analisi del Reparto operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute continuano la loro intensa e attenta opera di vigilanza sul web, monitorando i siti che vendono medicinali. E, come accade con molta frequenza ormai da tempo, individuano e bloccano i soliti furbi che offrono e vendono in rete farmaci soggetti a obbligo di prescrizione.

I militari dell’Arma, questa volta, hanno dato esecuzione, previa notifica ai provider italiani, a un provvedimento di “oscuramento” nei confronti di quattro siti internet con server ubicati all’estero.
Il copione è sempre lo stesso: i siti web inibiti offrivano in vendita dei medicinali soggetti a prescrizione medica obbligatoria, dispensabili soltanto da una farmacia. Tra i farmaci pubblicizzati, oltre ad alcune sostanze antimalariche, ve ne erano alcune che vantavano proprietà dopanti.

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ricorda che la vendita di farmaci online può essere effettuata soltanto dalle farmacie ed esercizi equipollenti (parafarmacie) previo ottenimento dell’autorizzazione regionale/provinciale e la registrazione al Ministero della Salute nell’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita a distanza. Tale registrazione consente l’ottenimento del logo identificativo nazionale visibile nella pagina del sito internet della farmacia.