Morando (MEF): “Ddl Concorrenza, voto di fiducia e subito nuova legge”

Roma, 13 giugno – Con il fallimento dell’accordo sulla nuova legge elettorale, caduto la settimana scorsa al primo passaggio in Aula, tra polemiche feroci e accuse reciproche di tradimento tra Pd e M5S, e il conseguente allontanamento (per ora) della prospettiva di una fine anticipata della legislatura e di nuove elezioni a inizio autunno, si riaccende l’attenzione sugli altri provvedimenti all’esame del Parlamento.

Tra i quali, per il suo diretto interesse per il settore delle farmacie, spicca certamente il ddl Concorrenza, sul quale sono al momento impegnate le Commissioni Finanze e Attività produttive, che stanno conducendo un breve ciclo di audizioni limitatamente ad alcuni aspetti del provvedimento (tra i quali non sono comprese le misure sulle farmacie): la settimana scorsa sono stati sentiti tra gli altri l’Autorità garante per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc), l’Associazione italiana di grossisti di energia e trader (Aiget) e rappresentanti del Consiglio nazionale del notariato.

L’avvio della discussione in Aula del provvedimento, rubricato con il numero C 3012 B, resta fissato al prossimo 26 giugno, mentre oggi alle 16, come si ricorderà, scade il termine per la presentazione degli emendamenti. Proprio alla vigilia di questa scadenza si è registrata una sortita importante, quella del viceministro dell’Economia Enrico Morando (nella foto),  che ieri è tornato a schierarsi senza indugio a fianco dell’ampio fronte trasversale di deputati, guidato dal presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio Andrea Mazziotti, che preme per l’immediata approvazione del provvedimento.

“Sulla legge per la Concorrenza secondo me bisogna mettere la fiducia, per farla approvare così com’è” ha affermato infatti Morando “e magari presentare immediatamente un nuovo disegno di legge da concludere entro la prossima primavera, cioè facendo finalmente quello che è previsto dalla normativa in vigore da tanti anni”.

Un endorsement importante, che testimonia una convergenza di posizioni sul ddl Concorrenza dell’ala economica del Governo, il MEF del viceministro Morando e il MISE del ministro Carlo Calenda, entrambi favorevoli a licenziare senza ulteriori indugi il provvedimento con il ricorso al voto di fiducia, pur nella consapevolezza che non si tratti della migliore legge possibile. Ma le necessarie correzioni e integrazioni, ha spiegato più volte Calenda e ha ora ribadito anche Morando, possono essere subito apportate con la nuova legge annuale sulla concorrenza, alla quale – altra indicazione comune – bisogna in ogni caso porre subito mano.