Mnlf su “anomalia parafarmacie”: lavoro, crescita economica e libertà d’impresa

Roma, 2 maggio L’anomalia italiana delle parafarmacie non risiede nella loro esistenza (che ha riscontri anche nel contesto europeo pur se in forme diverse) ma nella presenza obbligatoria al loro interno del farmacista garante di qualità e sicurezza nei confronti dei cittadini.

Ad affermarlo è una il Movimento nazionale dei liberi farmacisti, in una nota diramata alla stampa questa mattina, dove si legge che a essere anomala, semmai, è  “la scelta di non liberalizzare i farmaci di fascia C, quelli con obbligo di ricetta che pagano direttamente i cittadini, e al contempo far entrare le grandi multinazionali della distribuzione del farmaco trasformando un monopolio di fatto in un oligopolio”.

“Una scelta, quella operata dai governi Renzi e Gentiloni, giustificata solo ed unicamente dagli enormi interessi corporativi in gioco” continua il comunicato “dove concorrenza e libertà d’impresa non c’entrano nulla, mentre enormi sono le pressioni del capitale privato per entrare in un mercato protetto cercando di mantenere i privilegi di un monopolio e tutti i vantaggi di un livello di concorrenza pari a zero”.

“Quindi è vero, le parafarmacie sono una anomalia perché vanno incontro alle esigenze dei consumatori, hanno creato lavoro, contribuito alla crescita economica del Paese e seguito i dettami della Costituzione quando parla di libertà d’impresa” continua la nota Mnlf. “Anomale, ma in senso negativo, sono alcune posizioni dei partiti come quelli del Partito democratico che ha operato una “giravolta” di 360 gradi e si è schierato con lobby e corporazioni, anomale sono alcune dichiarazioni come quelle della senatrice Serenella Fucksia, oggi contraria alla liberalizzazione del settore, ma ieri fervida sostenitrice delle liberalizzazione della fascia C come da mail inviate a questa organizzazione“.

Mnlf annuncia che tutti questi temi saranno affrontati a Bologna domenica prossima, in occasione dell’assemblea pubblica organizzata dal Mnlf sul tema Parafarmacie, “stato dell’arte“.

“L’intento è quello, proprio mentre ci si appresta a chiedere la fiducia sul Ddl concorrenza, di rilanciare la battaglia per il libero esercizio della professione e la liberalizzazione dei farmaci di fascia C” spiega la nota dei liberi farmacisti. “L’obbiettivo è quello di fare il punto e di discutere apertamente di un futuro che, anomalo o no, è ormai una realtà dell’economia italiana. Discutendo anche delle tante false illusioni create, e della necessità di dare spessore ed efficacia alla richiesta di equità e giustizia che la maggioranza dei farmacisti italiani chiede da tempo, inascoltata dalla politica perché troppo vicina a interessi economici privilegiati che non coincidono necessariamente con quelli del Paese e dei cittadini”.