Mnlf: “Numero chiuso alla facoltà di Farmacia? No grazie”

Roma, 19 ottobre Sorprendente e stucchevole”. Questi gli aggettivi che il Movimento  nazionale dei liberi farmacisti utilizza per bocciare la richiesta, rilanciata dal presidente Andrea Mandelli in occasione del Consiglio nazionale della Fofi tenutosi lunedì scorso, di introdurre il numero chiuso alla facoltà di farmacia per arginare la crescita della disoccupazione dei laureati in farmacia.

“L’ultima dichiarazione in ordine cronologico è più sorprendente delle altre” scrive il Mnlf in una nota diramata questa mattina “perché nello stesso intervento si fa esplicito riferimento alle parafarmacie senza che il presidente Mandelli prenda una posizione netta e chiara di contrarietà alla soluzione a cui sta lavorando ‘alacremente’ il presidente di Federfarma Cossolo: la loro eliminazione”..

La nota evidenzia come il presidente federale non abbia detto una sola parola contro il blocco dei codici univoci e quindi l’apertura di nuove parafarmacie, o contro l’ipotesi di togliere l’obbligatorietà della presenza del farmacista nella dispensazione di alcuni principi attivi, né ancora abbia fatto “una menzione esplicita d’opposizione al riassorbimento di alcune parafarmacie ‘pescando’ dal concorso straordinario”.

“Da una parte si chiede il numero chiuso lamentando future emergenze di disoccupazione” scrive Mnlf “dall’altra quasi si ‘accarezza’ l’ipotesi della chiusura dell’esperienza parafarmacie, unica realtà che in questi ultimi anni ha creato vera occupazione nel settore“.

“Lo ripetiamo ancora una volta, le parafarmacie non sono una anomalia, anomalia è un sistema corporativo che affida ad alcuni dei privilegi e li nega ad altri” continua il comunicato Mnlf. “Quanto alla paventata crisi delle parafarmacie, questa è una ‘illusione strategica’ ove molti pescano per ottenere l’accoglimento dei propri particolari interessi”.

Ricordato che il riferimento legislativo delle parafarmacie è la legge sul commercio, ovvero un ambito dove “le aziende nascono e vivono se gestite correttamente, altrimenti è del tutto fisiologico che siano destinate alla chiusura”, il comunicato Mnlf afferma che “la maggioranza delle parafarmacie italiane è sana, costruisce reddito da cui traggono sostentamento dignitoso migliaia di famiglie”.

Il Movimento dei liberi farmacisti fa quindi riferimento all’iniziativa assunta nei giorni scorsi, con la richiesta ai titolari di parafarmacia di sottoscrivere un documento di contrarietà alle ipotesi Cossolo, nel  timore che qualcuno possa tentare “un blitz nel dibattito sulla legge di stabilità”, riferendo che “la stragrande maggioranza dei titolari di parafarmacia lo ha sottoscritto, non 100 o 200 colleghi ma più di duemila farmacisti”.

Se si ha veramente a cuore il contenimento della disoccupazione nel settore, a giudizio di Mnlf,   si deve scegliere un’altra strada, “non quella del blocco dell’accesso a farmacia, ma quella dell’allargamento delle opportunità lavorative”.

E quest’ultimo, “piaccia o non piaccia, lo si può fare in un solo modo: ridimensionando fortemente le sacche di privilegio di cui godono i titolari di farmacia” conclude il comunicato. “Non esiste altra strada. Questo sì è compito della politica, ma di quella che verrà”.