Mnlf e Fnpi, posizione comune su parafarmacie e liberalizzazioni

Roma, 20 febbraio – Perseguire in maniera comune l’obbiettivo della libertà di esercizio professionale. Questa l’indicazione  scaturita domenica scorsa dalla riunione operativa organizzata a Fano, nella Marche, dal Movimento nazionale liberi farmacisti e dalla Confederazione unitaria libere parafarmacie italiane con l’adesione della Federazione nazionale parafarmacie italiane.

I presidenti delle due sigle, Vincenzo Devito (Mnlf) e Davide Gullotta (Fnpi), davanti a una platea “folta, molto attenta e partecipativa” (questi gli aggettivi utilizzati nel comunicato stampa diramato nella mattinata di oggi da Mnlf) hanno ribadito nei loro interventi un fermo no “verso qualsiasi azione che si proponga di superare l’esperienza delle parafarmacie, un esperienza tutt’altro che negativa, come attestano i dati in crescita”.

Nella relazione introduttiva e nei numerosi interventi che si sono succeduti, rivolti alla società civile, alle istituzioni e alla politica, sono state ribadite e lanciate vecchie e nuove parole d’ordine. È stato ancora un volta sottolineato, ad esempio, che “liberalizzare porta ricchezza diffusa sia in termini di risparmio per i cittadini, sia per combattere quel fenomeno che si chiama povertà sanitaria,  porta crescita economica attraverso nuovi investimenti e nuova occupazione”.

Alle istituzioni è stato ricordato che le parafarmacie non sono meri negozi commerciali, ma presidi ove si dispensa salute grazie alla presenza di un farmacista. “Questo capitale diffuso su tutto il territorio non va osteggiato, ma valorizzato, usato per fare prevenzione, informazione, screening e quant’altro sia utile a tutelare la salute pubblica” è il messaggio scaturito da Fano,  per ribadire che “le parafarmacie sono una risorsa per il sistema sanitario nazionale”.

L’incontro di Fano ha lanciato messaggi anche alla politica, “che deve abbandonare comportamenti protezionistici e riprendere il percorso delle liberalizzazioni guardando agli interessi reali dei cittadini. Tornare a progettare riforme abbandonando vecchi schemi corporativi per il bene comune delle comunità che rappresentano”.

Inevitabile un richiamo anche a Federfarma, invitata a “smetterla di tentare di portare l’orologio delle riforme indietro nel tempo, le parafarmacie sono ormai una realtà viva della società, tentare di superare questa esperienza risulta ormai un ‘refrain’ vecchio e noioso”.

Ma da Fano per i titolari di farmacia è partito anche un altro invito, quello a riflettere sul fatto che  “proprio le liberalizzazioni sono il miglior antidoto contro l’arrivo delle multinazionali e la creazione di fatto di un oligopolio. Ad essere colpite saranno proprio le realtà più piccole e se si vuole davvero difendere questo patrimonio bisogna innanzitutto cancellare diseguaglianze einiquità all’interno della categoria”.

Il comunicato Mnlf si chiude con un richiamo all’orgoglio che ha segnato l’incontro di Fano, che ha fornito l’occasione per affermare “più volte come la parafarmacia oggi rappresenti il baluardo forse più avanzato della professione, dove, con declinazioni diverse, il cittadino è sempre al centro dell’attività del farmacista che vi opera”.