Mnlf: “Cup in parafarmacia, no del Garante incomprensibile e privo di spiegazioni”

Roma, 12 giugno  – “Poco comprensibile”: così il Movimento nazionale liberi farmacisti definisce la “sortita” del Garante della privacy, secondo la quale solo nelle farmacie possono essere consegnati i risultati di analisi o test diagnostici,  indicazione in netto contrasto con quanto già indicato da un parere dell’Antitrust, secondo il quale escludere alle parafarmacie la possibilità riconosciuta alle farmacie di offrire presso il proprio punto vendita servizi idonei ad ampliare la gamma di quelli già offerti è lesivo delle norme e dei principi a tutela della concorrenza..

“Quale sia la differenza se un referto medico viene consegnato in farmacia o in parafarmacia da un farmacista non è dato saperlo” e il Garante non lo spiega, scrive il Mnlf.

Che poi avanza qualche sospetto sull’intervento dell’autorità presieduta da Antonello Soro (nella foto), ritenendolo ingiustificato, “perché in parafarmacia come in farmacia la consegna avviene tramite un farmacista, anzi spesso in farmacia non è un laureato a svolgere questa funzione. Allora dov’è il vulnus per la privacy?”

“Forse ‘qualcuno’ ha chiamato il Garante perché si esprimesse su un tema che poggia su leggi stimolate di concerto tra ministero della Sanità e corporazione dei titolari di farmacia?” si chiede la sigla dei liberi farmacisti. “Non sappiamo e poco importa, quello che importa è che a rimetterci saranno i cittadini, privati della diffusione di un servizio, quello delle prenotazioni di visite ed analisi anche in parafarmacia che poi è il vero obbiettivo che si voleva colpire dopo quanto affermato chiaramente dall’Antitrust che le permetteva”.

Il parere espresso dal Garante fornisce a Mnlf anche l’occasione per aprire una polemica a distanza con il presidente di Federfarma Marco Cossolo, che in alcune recenti dichiarazioni aveva evidenziato come l’istituzione delle parafarmacie abbia finito per rivelarsi un’illusione. “Spiace dover contraddire Cossolo” scrive Mnlf, ma  “illusione è credere che blandendo i colleghi si possa abbandonare la battaglia per il libero esercizio della professione. L’unica soluzione possibile è ristabilire all’interno della categoria condizioni di pari opportunità ed equità per tutti i professionisti iscritti”.

“Sanatorie improbabili o pasticci simili sono queste sì illusioni” conclude la nota dei liberi farmacisti. “Si concentri il neo presidente Federfarma sul rinnovo del Ccnl dei dipendenti e lasci perdere le parafarmacie, su quel tema c’è molto da lavorare e recuperare il troppo tempo perso. Il pronunciamento del Garante non sposta di un millimetro il diritto delle parafarmacie, sancito dall’Antitrust,  di fornire il servizio Cup”.