Mirone (Federfarma Servizi): “Se arriva il capitale, Federfarma dovrà scegliere chi rappresentare”

Roma, 23 maggio – “Credo che sarà sempre più difficile parlare di sindacato unitario, in presenza di interessi che inevitabilmente, in alcune circostanze, saranno discordanti. Se Federfarma vorrà ancora mantenere come proprio scopo la difesa della farmacia indipendente dovrà sicuramente stringere rapporti più stretti con Federfarma Servizi, ma, contemporaneamente, prendere le distanze da altri soggetti”

In un’intervista pubblicata oggi da F-On line, la newsletter di Federfarma Servizi, il presidente della associazione delle aziende di distribuzione e di servizi che fanno capo ai farmacisti Antonello Mirone (nella foto), dice la sua sulle ormai imminenti elezioni per il rinnovo dei vertici del sindacato dei titolari e in qualche modo “marca il territorio”, chiedendo ai futuri vertici del sindacato scelte chiare e nette per affrontare gli scenari che si determineranno a seguito dell’ingresso del capitale in farmacia.

Federfarma secondo noi è chiamata a fare una scelta di collaborazione con quelle associazioni di rappresentanza, come la nostra, che abbracciano il principio che il titolare sia un soggetto in grado di decidere del futuro in proprio” afferma infatti Mirone. “La domanda che ci poniamo è se Federfarma, all’indomani dell’approvazione del ddl Concorrenza, avrà nel suo interno le farmacie facenti capo a società di capitale. Questo non lo possiamo sapere”. Ma, lascia ampiamente intendere il presidente di Federfarma Servizi, è evidente che l’eventuale ingresso di un nuovo genus nel principale sindacato delle farmacie porrebbe problemi di compatibilità e avrebbe serie ripercussioni sugli indirizzi della tutela e della rappresentanza, imponendo scelte  inevitabili.

“Sarà importante individuare quei soggetti che abbiano ben chiari i passi da compiere quando questo scenario diventerà realtà” afferma al riguardo Mirone, molto esplicito nel precisare che “Federfarma Servizi è molto attenta a questa tornata elettorale e in questa direzione il nostro sforzo è diretto all’individuazione di chi vorrà sposare appieno il mondo delle cooperative e delle società di farmacisti”. “Una grande attenzione la indirizziamo in questo momento soprattutto a un’analisi dei programmi che vengono prospettati dai diversi schieramenti, perché è lì che cerchiamo di cogliere una maggiore propensione rispetto al favorire le aggregazioni dei farmacisti” spiega ancora il presidente di Federfarma Servizi, a significare che non verranno concessi crediti al buio. “Laddove riscontriamo questi principi, noi diamo la nostra disponibilità a una collaborazione adesso e in futuro. In caso contrario, non possiamo che prendere le distanze” afferma Mirone, per poi concludere che, al di là della tornata elettorale, per Federfarma Servizi “contano i principi, i contenuti, che però dovranno valere anche dopo il rinnovo delle cariche. E in questa direzione vigileremo affinché vengano rispettati gli impegni assunti ora“.

Non bastasse, a chiarire ulteriormente la posizione delle aziende di distribuzione riconducibili in via diretta alla categoria dei titolari, Mirone esplicita le linee di indirizzo per il futuro della sua associazione: “Il filo conduttore dell’operato di Federfarma Servizi è rappresentato dai valori in cui crediamo e in cui continueremo a credere, che sono quelli della farmacia libera, autonoma e indipendente” afferma il presidente. “In questo senso, Federfarma Servizi dovrà aiutare le proprie cooperative a far apprezzare al titolare di farmacia questi valori, proprio per confrontarsi con le catene di proprietà e per permettere al farmacista di continuare a svolgere la sua professione nella piena tutela della salute dei cittadini e nel pieno rispetto dei valori del nostro servizio sanitario”.