Medicina, il Nobel assegnato agli scopritori dell’orologio biologico

Roma, 3 ottobre  – Il Nobel per la Medicina 2017 è stato assegnato congiuntamente a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young  per la scoperta del meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, ossia il comportamento dell’orologio biologico.

Hall, Rosbash e Young, sintetizza una nota dell’Ansa, sono riusciti a scoprire il meccanismo con il quale tutti gli esseri viventi, dalle piante agli esseri umani, riescono a regolare i loro ritmi biologici in sintonia con l’ambiente, ad esempio con l’alternarsi di giorno e notte conseguenza della rotazione della Terra.

Studiando il Dna degli organismi più semplici e più studiati dai genetisti, i moscerini della frutta (Drosophila melanogaster) i ricercatori sono riusciti a isolare il gene che regola questo comportamento universale. Hanno dimostrato in particolare che il gene controlla la produzione di una proteina che si accumula nelle cellule durate la notte e che viene degradata durante il giorno.

In seguito i tre ricercatori hanno identificato una seconda proteina, altrettanto importante per far funzionare il meccanismo. Solo in seguito a queste scoperte è stato possibile verificare che i principi in base ai quali funziona l’orologio biologico sono gli stessi in tutti i viventi.

Hall, 72 anni, è nato nel 1945 a New York e si è laureato nell’università di Washington a Seattle. Dal 1971 al 1973 ha lavorato nel California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena. Nel 1974 si è trasferito alla Brandeis University di Waltham in 1974 e nel 2002 in quella del Maine.

Rosbash, 71 anni, è nato a Kansas City e si è laureato nel 1970 nel Massachusetts Institute of Technology (Mit). Nei tre anni successivi ha lavorato in Europa, nell’università scozzese di Edimburgo, e nel 1974 è rientrato negli Stati Uniti e da allora ha lavorato nella Brandeis University.

Young, 68 anni, è nato nel 1949 a Miami e si è laureato nell’università del Texas ad Austin nel 1975. Da allora fino al 1977 ha lavorato nell’università di Stanford e dal 1978 nella Rockefeller University di New York.