Medicina complementare, la Svizzera la equipara alle altre specialità mediche

Roma, 20 giugno – L’Aoms, l’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, continuerà a rimborsare in Svizzera le prestazioni di medicina complementare e alternativa. Ne dà notizia una nota ufficiale del governo federale, dove si legge che “l’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (Aoms, assicurazione di base) continuerà a rimborsare le prestazioni di medicina complementare fornite da medici, e questa volta a tempo indeterminato”.

Nella seduta del 16 giugno scorso, il Consiglio federale (il Governo svizzero, NdR) ha infatti approvato le nuove disposizioni d’ordinanza, che equiparano le terapie di medicina complementare somministrate da medici a quelle delle altre specialità mediche rimborsate dall’Aoms. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° agosto 2017.

“Nel maggio 2009, Popolo e Cantoni hanno accolto a larga maggioranza il nuovo articolo costituzionale sulla considerazione della medicina complementare” si legge nella nota, che ripercorre l’excursus storico della progressiva assimilazione delle medicine “altre” nel novero delle cure riconosciute dal sistema sanitario elvetico. “Dal 2012 e provvisoriamente sino alla fine del 2017, l’Aoms assume i costi delle prestazioni della medicina antroposofica, della medicina tradizionale cinese, dell’omeopatia e della fitoterapia”.

“Per attuare il mandato costituzionale il Dipartimento federale dell’interno (Dfi) ha deciso, nel 2013, di sospendere la valutazione di queste quattro specialità e ha incaricato l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) di elaborare, con il coinvolgimento degli ambienti interessati, un’alternativa che preveda un obbligo di rimborso per le prestazioni di medicina complementare nel rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità”.

La procedura di consultazione, informa la nota,  si è conclusa il 30 giugno 2016.  “A determinate condizioni (tradizione d’impiego e di ricerca, evidenza scientifica ed esperienza medica, perfezionamento), il principio della fiducia e del rimborso delle prestazioni da parte dell’Aoms varrà anche per le quattro specialità di medicina complementare” si legge ancora nella nota del Consiglio federale. “Il principio di fiducia presuppone che i medici forniscano soltanto le prestazioni che soddisfano i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. Come già avviene per le altre specialità mediche, la verifica si limiterà a singole prestazioni controverse“.

Oltre alle quattro specialità mediche rimborsate provvisoriamente, l’equiparazione interesserà anche l’agopuntura, già rimborsata dall’Aoms a tempo indeterminato. Il cambiamento di statuto delle prestazioni di medicina complementare fornite da medici, spiega la nota del governo,  “non avrà ripercussioni finanziarie”.

“Le nuove disposizioni, elaborate in collaborazione con gli ambienti interessati, entreranno in vigore il 1° agosto 2017” conclude la nota, precisando che “il rimborso delle prestazioni di medicina complementare fornite da medici potrà così proseguire senza soluzione di continuità”.