Mattarella, ricevuti ieri al Quirinale i vertici nazionali di Federfarma

Roma, 20 ottobre – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato ieri al Quirinale una delegazione di Federfarma composta dal presidente Marco Cossolo, dal segretario Roberto Tobia  e dal presidente del Sunifar Giovanni Petrosillo  (nella foto, Mattarella accoglie i suoi ospiti  – riconoscibili Cossolo e Tobia – al loro arrivo a palazzo).

Secondo quanto riferisce una nota del sindacato titolari, l’incontro è stato l’occasione per ringraziare il Capo dello Stato per le parole di apprezzamento e incoraggiamento pronunciate nei momenti più duri dell’emergenza sanitaria nei confronti dei farmacisti, impegnati in prima linea a tutela della salute dei cittadini. I rappresentanti di Federfarma hanno donato al Presidente Mattarella copia della pubblicazione realizzata per i 50 anni di attività della Federazione: il volume raccoglie la storia e l’evoluzione della farmacia in questo mezzo secolo e ne illustra sia le radici storiche sia la proiezione verso il futuro attraverso le nuove tecnologie che tanto sono state di supporto nell’emergenza sanitaria.

Proprio l’utilizzo delle nuove tecnologie, abbinato alle caratteristiche di prossimità della farmacia e di professionalità dei farmacisti, sono stati gli elementi che hanno consentito alle farmacie di erogare un servizio efficiente, sicuro e di elevata qualità anche nelle fasi più critiche della pandemia e in tutto il Paese, comprese le aree più interne, lontane dai presidi ospedalieri. Il ruolo della farmacia si è dimostrato essenziale per avvicinare il Servizio sanitario nazionale ai cittadini, riducendo al massimo gli spostamenti e gli assembramenti e, quindi, il rischio di contagio.

In questa nuova fase, la farmacia è pronta a compiere, con immutato impegno, ulteriori passi per andare incontro ai bisogni di salute della comunità, effettuando i test sierologici nella massima sicurezza e in accordo con le autorità sanitarie, distribuendo e somministrando i vaccini antinfluenzali, dispensando tutti i medicinali necessari alla popolazione, compresi quelli normalmente erogati da ospedali e Asl, per garantire ai malati cronici e alle persone fragili un più agevole accesso alle cure.