Mascherine, Federfarma illustra addendum che perfeziona l’accordo

Roma, 14 maggio – Federfarma è prontamente intervenuta, con un circolare trasmessa ieri agli associati, per illustrare contenuti e termini dell’addendum sottoscritto ieri dalle sigle della filiera distributiva con il commissario straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, che integra il protocollo d’intesa stipulato il 1° maggio scorso e Protocollo (che si rende disponibile in allegato unitamente al documento a corredo).

L’addendum stabilisce, in estrema sintesi, che per le attività di ristoro e liquidazione, il commissario straordinario si impegna a corrispondere a favore delle farmacie e parafarmacie, il differenziale tra i costi sostenuti da queste ultime per approvvigionarsi di mascherine chirurgiche monouso – dalla mezzanotte del 13 maggio 2020 e fino alle ore 23.59 del 30 giugno 2020 – e il prezzo di € 0,40 per singola unità, in modo da assicurare la cessione al pubblico, verso il corrispettivo di € 0,50 + Iva.

L’allegato all’addendum stabilisce poi che le associazioni dei distributori si impegnano ad assicurare, in attuazione del presente addendum al protocollo, al prezzo di 0,46 €, una quantità di mascherine chirurgiche (delle quali è stata già avviata la verifica delle certificazioni strumentali alla loro immissione in commercio sul territorio nazionale) che perverranno nelle farmacie e parafarmacie, per il tramite dei relativi distributori, secondo il seguente calendario:

– 4 milioni nella settimana 18 – 24 maggio

– 5 milioni nella settimana 25 – 31 maggio

– 20 milioni nella settimana 1 – 7 giugno

– 20 milioni con cadenza settimanale a partire dall’8 giugno.

Sempre nell’ambito dell’allegato è poi previsto che il commissario straordinario si impegna a integrare gli approvvigionamenti sopra indicati, con ulteriori mascherine chirurgiche, al prezzo di 0,38 €, che perverranno nelle farmacie nella misura di 5 milioni sia per la settimana dall’11 al 17 maggio sia per quella dal 18 al 24 maggio.

“Il risultato oggi ottenuto è il frutto di una costante attività svolta da Federfarma allo scopo di tutelare integralmente la categoria e di rendere nuovamente disponibili ai cittadini le mascherine chirurgiche in quantità sufficiente ad affrontare la fase 2 dell’emergenza epidemiologica” scrive Federfarma nella sua circolare, rivendicando poi la correttezza e l’efficacia dell’atteggiamento mantenuto dal sindacato nelle ultime, difficile settimane, caratterizzate dalle infinite polemiche sorte intorno ai mancati approvvigionamenti di mascherine e alle illazioni riguardanti presunti  fenomeni speculativi da parte delle stesse farmacie.

Federfarma, anche a fronte di false rappresentazioni della realtà – evidentemente tese ad attribuire  alle farmacie delle responsabilità di cui erano palesemente prive – e nonostante le illazioni provenienti da più parti, “ha continuato ad agire in maniera fattiva, tenendosi ben distante da qualsiasi provocazione (anche quelle generate, spiace dirlo, da taluni rappresentanti territoriali della categoria)”.

Una scelta – si legge nella circolare – che è stata “sicuramente pagante, atteso che sia l’intero arco parlamentare sia fonti governative, con il profilo istituzionale proprio del ruolo, si sono schierati – pur nella tensione del momento – a difesa del prestigio, della professionalità e della dedizione al servizio delle farmacie, tanto che lo stesso commissario di governo ha dovuto ribadire, a più riprese, nel corso della conferenza stampa del 12 maggio, l’assenza di qualsiasi responsabilità riconducibile alla Federazione e alle farmacie”.  

“L’accordo odierno è frutto, dunque, di un’azione silenziosa e di grande senso istituzionale dimostrata dalla Federazione, che, con grande pragmatismo, si è adoperata affinché venissero nuovamente attivati i necessari canali di approvvigionamento, anche grazie alla collaborazione con partner internazionali, in piena sinergia e comunione d’intenti con i rappresentanti della distribuzione” conclude il sindacato presieduto da Marco Cossolo (nella foto), incassando i “ringraziamenti formulati oggi da tutte le istituzioni (che) ripagano senz’altro degli sforzi compiuti e attestano, ancora una volta, come la linea intrapresa dai vertici della Federazione sia senz’altro quella maggiormente idonea a fronteggiare anche un contesto emergenziale come quello che sta affliggendo il Paese: solo la lucidità dimostrata in tale frangente, più che il rincorrere sterili e improduttive polemiche, ha portato ad ottenere risultati concreti”.