Mascherine, Federfarma lancia nuova proposta per calmierare il prezzo

Disposable protective face mask on black background.

Roma, 15 aprile – Portare l’aliquota Iva sulle mascherine dall’attuale 22% al 4%. Questa la proposta che Federfarma avanza alle autorità competenti per abbassare il prezzo al pubblico di questi dispositivi di protezione, dopo aver già richiesto la fissazione di un indicatore di valore per le mascherine con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita.

La proposta del sindacato dei titolari  – che si unisce a quella di distribuire gratuitamente in farmacia tutti i dispositivi che dovessero pervenire dal canale della Pprotezione civile – parte dalla considerazione che la necessità di approvvigionarsi delle mascherine continuerà a caratterizzare anche le fasi successive all’emergenza in atto, sicché è ragionevole ritenere che l’acquisto e l’uso di questi prodotti possa assumere la veste di vera e propria misura di profilassi al pari dei dispositivi medici destinati a soggetti affetti da menomazioni funzionali permanenti, che scontano, appunto, un’Iva al 4%.

“Anche in questo caso Federfarma avanza una proposta concreta per venire incontro alle esigenze dei cittadini” afferma in una nota diramata ieri il sindacato presieduto da Marco Cossolo “tenuto conto del fatto che la riduzione dell’Iva non sembra poter incidere particolarmente sulle previsioni di gettito, visto che, prima dell’emergenza sanitaria in atto, la vendita delle mascherine presentava volumi ridottissimi con connessi limitati introiti Iva”.