Marazziti al Senato:
“Ddl Lorenzin, basta
una seduta a salvarlo”

Roma, 19 dicembre – “Salvate ddl Lorenzin e ius soli: basta una seduta per farlo”: è un vero e proprio appello quello lanciato ieri dal presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati Mario Marazziti (nella foto) alla Conferenza dei Capigruppo del Senato che oggi deciderà il calendario d’Aula di quest’ultimo scorcio dell’anno.

Marazziti, in una nota che apre appunto con l’hashtag #Bastaunaseduta, che definisce “semplice e vero” e in grado di “fare la differenza”, si appella ai responsabili dei gruppi parlamentari del Senato, dal Pd a M5S, ai maggiori stakeholder delle opposizioni, Forza Italia e Lega in primo luogo, “perché non si lasci chiudere la legislatura senza avere votato e chiuso la legge sulla sperimentazione e la ricerca clinica e sulle professioni sanitarie, antiche e nuove, che crea una procedura aperta, anche al futuro, in un campo decisivo per tutti i cittadini italiani e per più di un milione di professionisti sanitari in attesa da decenni di un riconoscimento o di un quadro di maggiori certezze e modernità”.
Marazziti estende il suo appello perché il Senato possa pronunciarsi anche “sulla legge sulla cittadinanza dei bambini, figli di immigrati, quella legge sullo ius soli temperato e lo ius culturae di cui tanti hanno timore, ma che è una legge per l’integrazione di un milione di bambini già italiani per scelta di vita propria e delle loro famiglie, e che non riguarda nessuno degli argomenti legati all’immigrazione di profughi e gli immigrati adulti, che invece divide l’Italia” argomenta il presidente della Commissione Affari sociali i Montecitorio, ricordando che  “il presidente Gentiloni e diversi ministri si sono già espressi”.
“La decisione e la responsabilità è ora dei senatori”
conclude Marazziti. “Sarebbe una grave responsabilità, per pochi giorni, lasciare in sospeso provvedimenti che sono stati approvati alla Camera 800 giorni fa, dopo anni, come la cittadinanza dei bambini, figli di immigrati. E qualche mese fa, dopo quattro anni di lavoro tra Camera e Senato e decadi di problemi accumulati nel paese, la legge sulle professioni sanitarie“.

Al nutrito coro di voci  che reclamano l’immediata approvazione del ddl Lorenzin, intanto, si è aggiunto ieri anche il senatore Udc  Antonio De Poli, per il quale il provvedimento dovrebbe essere approvato prima della fie della legislatura  “perché è utile e recepisce istanze importanti del mondo sanitario come il riordino e l’istituzione di albi professionali di professioni sanitarie come fisioterapisti, biologi, tecnici sanitari di radiologia, osteopati e chiropratici. Dal Governo arrivi un segnale di responsabilità” afferma De Poli. “Non possiamo affossare i bisogni sanitari degli italiani”.