Manovra, emendamenti della maggioranza pro-farmacia dei servizi

Roma, 14 dicembre – Prosegue la marcia della Legge di bilancio 2018 in Commissione Bilancio alla Camera, dove – dopo la robusta setacciata che nei giorni scorsi ha falcidiato gli emendamenti ritenuti inammissibili – l’esame delle proposte correttive entra nel vivo. La maggioranza ha infatti proceduto a scegliere e segnale gli emendamenti da “portare avanti”, tra i quali non mancano quelli di diretto interesse per il settore del farmaco, alcuni dei quali riferiti a proposte già presentate senza successo in occasione dell’esame della manovra al Senato.

Rientrano in questa fattispecie, ad esempio,  gli emendamenti 41.85 e 41.120, entrambi dedicati alla farmacia dei servizi. Il primo, a firma del deputato di Alternativa popolare Paolo Tancredi (nella foto), propone l’avvio di una sperimentazione in tre Regioni, per il triennio 2018-2020, per dare “concreta attuazione” alle disposizioni della legge 153/09, concernente appunto concernente i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Ssn. Le tre Regioni andranno individuate con decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, dovranno avere una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti e tenere conto dell’esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud. La sperimentazione è sottoposta a monitoraggio da parte dei tavoli previsti dall’intesa stipulata nel 2005 in sede di Conferenza Stato- Regioni,  “al fine di verificarne le modalità organizzative e gli impatti, nonché un’eventuale estensione sull’intero territorio nazionale”  Per l’attuazione della  sperimentazione  è previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

Del tutto sovrapponibile l’emendamento rubricato con il n. 41.120 a firma del deputato di Democrazia solidale -Centro democratico  Federico Fauttilli. Unica differenza, l’entità dello stanziamento per la sperimentazione, che nella proposta emendativa di Fauttilli è di tre milioni di euro per anno.

Tra gli altri emendamenti segnalati dalla maggioranza, va ricordato quello del presidente della Commissione Affari sociali Mario Marazziti volto a rimuove la preclusione per i medici di medicina generale di prescrivere terapie innovative di comprovata efficacia e sicurezza, al quale si affianca  l’emendamento 41.134 della Commissione Affari sociali, che dispone a carico del Fondo Aifa sui farmaci innovativi la copertura degli eventuali maggiori oneri derivanti dalla rimozione del vincolo di prescrizione di questi farmaci per i Mmg.
Altri emendamenti segnalati riguardano il payback: in particolare, la Commissione Affari sociali, con la proposta correttiva 41.141 prevede che sia l’Aifa a determinare il ripiano per l’anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di Aic di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell’anno precedente partecipino al ripiano stesso nella misura massima del 10% della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali.
Sempre in tema di spesa farmaceutica interviene  l’emendamento 41.12 a firma del deputato del Pd Giovanni Sanga,  che propone la detrazione Iva sulle quote di sforamento del tetto della spesa farmaceutica corrisposte dalle aziende.

Torna  anche la proposta di introdurre un aumento alle accise sui tabacchi (emendamento 41. 137, presentato dalla Commissione Affari sociali) in modo da garantire un gettito di almeno 604 milioni l’anno da destinare al Fondo sanitario nazionale per il rinnovo dei contratti.