Manovra, 4 miliardi in più alla sanità. Speranza: “Chiusa epoca dei tagli”

Roma, 19 ottobre – Uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro e poi diverse misure per il sostegno del personale medico e infermieristico, fra cui la conferma anche per l’anno 2021 di 30 mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale,  il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie  e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo sanitario nazionale.

È quanto prevede il nuovo bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 (disegno di legge), approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze Roberto Gualtieri (nella foto).

Immediato e soddisfatto il commento del titolare della Salute Roberto Speranza: “Nella manovra di bilancio approvata stanotte ci sono altri quattro miliardi per il Servizio Sanitario Nazionale. È la strada giusta. Chiudiamo definitivamente la stagione dei tagli e ricominciamo ad investire sulla cosa più preziosa che abbiamo”.

Il provvedimento trova la sua traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2021 che viene quindi trasmesso alla Commissione europea. Il disegno di legge prevede una significativa espansione fiscale e contiene importanti provvedimenti che rappresentano la prosecuzione delle misure intraprese sinora per proteggere la salute dei cittadini e garantire la sicurezza e la stabilità economica del Paese. Allo stesso tempo, vengono messe in campo le risorse necessarie per garantire il rilancio del sistema economico, attraverso interventi su fisco, investimenti, occupazione, scuola, università e cultura.

Inoltre viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25 mila insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.