Mandelli a Regioni: “Campagna vaccinale, farmacisti prioritari”

Rome, Italy 27/12/2020: Covid 19 vaccines campaign. Spallanzani Institute. © Andrea Sabbadini

Roma, 8 gennaio – Nel piano vaccinale nazionale contro il Sars CoV2 presentato all’inizio dello scorso mese di dicembre  una delle priorità strategiche – e non potrebbe essere altrimenti – è quella di immunizzare chi si occupa e si preoccupa di garantire la salute collettiva, ovvero tutti i professionisti sanitari, sia che operino negli ospedali sia che lavorino sul territorio. Un principio che il ministro della Salute Roberto Speranza ha voluto ribadire anche ieri, con particolare riferimento ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che – ha voluto sottolineare ancora una volta il titolare del dicastero – “hanno la priorità nelle vaccinazioni come tutto il personale sanitario“.

Visualizza immagine di origineIl criterio, dunque, è chiaro. Ma, fa notare il presidente della Fofi Andrea Mandelli (foto a sinistra), sembra esserlo un po’ meno la sua applicazione, come emerge da una situazione che, spiega, “non è omogenea”, tanto che la federazione professionale dei farmacisti “si sta adoperando perché tutte le Regioni si adeguino al più presto a questa indicazione”. E lo facciano, in particolare, anche nei confronti dei farmacisti.

“Mentre i colleghi ospedalieri sono logicamente già inseriti ovunque nelle liste, questo non avviene per i farmacisti di comunità” afferma infatti Mandelli, reclamando con diritto il medesimo trattamento,dal momento che si tratta di “sessantamila professionisti che sono costantemente a contatto diretto con il pubblico, e anche durante il lockdown si sono dedicati ai cittadini senza mai arretrare e, anzi, ampliando l’operatività dei loro presidi, con una dedizione che è costata anche la vita a 25 colleghi”.