Ancora lutti in farmacia, salgono a sei i farmacisti deceduti per Covid-19

Roma, 7 aprile – Sale purtroppo il numero di farmacisti caduti sulla trincea del Covid-19. Ai primi quattro decessi (quelli di  Lorenzo Repetto, scomparso a Saint Vincent il 19 marzo,  di Raffaele Corbellini, titolare di una storica farmacia a Lodi, morto il 22 marzo,  di Paolo D’Ambrogi, titolare di una parafarmacia a Nettuno, deceduto il 24 marzo e, da ultimo, di Patrizio Forti Paolini, farmacista rurale di Santa Vittoria in Mantenano del quale abbiamo riferito ieri) si aggiungono quelli di Francesco De Donno, di Maglie (Lecce) e di Antonio Perani, di Paratico (Brescia),

Di Donno, 76 anni, da qualche tempo in pensione ma continuava a essere molto stimato in città. A contagiarlo dalla moglie è stata la moglie,  prima cittadina magliese a cui è stato riscontrato il Covid-19, che sembra però stare bene. I figli Donatella e Antonio, autentico punto di riferimento a Maglie nell’informazione e sensibilizzazione della comunità sulla necessità della massima attenzione e responsabilità per contrastare la diffusione del virus, appresa la positività, lo scorso 21 marzo, hanno subito pubblicato un post sull’account Facebook per rassicurare i cittadini e per chiarire che tutti coloro che erano entrati in contatto con i genitori  erano stati messi immediatamente in quarantena.  “Noi continueremo ad essere al vostro fianco in questo delicato periodo, mettendo a disposizione di chi ne ha bisogno, la professionalità dei nostri collaboratori, rigorosamente muniti di guanti, mascherine ed ogni necessario dispositivo di protezione. Siamo impegnati, in questi giorni, in un vero e proprio tour de force per venire incontro alle esigenze degli utenti. Vi esortiamo a venire in farmacia solo se strettamente necessario” avevano raccomandato Antonio e Donatella, concludendo il loro messaggio con un pensiero rivolto ai loro concittadini “recatevi nei supermercati il meno possibile, restate a casa e, se avvertire malori ricollegabili al corona virus, avvertite immediatamente il vostro medico di base”.

Ancora più anziano, 85 anni, era Perani, da una vita titolare della farmacia di Paratico, nel bresciano, aperta nel lontano 1962. Il farmacista, da qualche anno in pensione (dell’esercizio si occupa ora il figlio Alberto) era stato colpito dal virus, contro il quale ha avuto la forza di lottare fino all’ultimo e di sperare con grande serenità. “So che darà la forza a me, alla mamma, a tutte le persone che in questi giorni hanno provato questo dolore e a chi sta soffrendo per continuare a vivere” ha scritto il figlio in un saluto al genitore postato su Facebook. La farmacia del piccolo centro, nonostante il grave lutto, rimarrà aperta per senso di responsabilità: “In questa emergenza lui c’è stato fino all’ultimo, noi ci siamo!” scrive ancora il figlio Alberto su Facebook, fornendo – se mai servisse – un’altra testimonianza di come per i farmacisti il dovere di assicurare il servizio alla comunità cui si appartiene venga prima di tutto.

Alle famiglie dei farmacisti scomparsi va il cordoglio unanime dell’Ordine di Roma e di tutti i suoi iscritti.