Lorenzin: Antiscienza problema enorme, surreale criticare vaccini

Roma, 23 gennaio – Il tema vaccini continua a infiammare la campagna elettorale, nonostante i reiterati inviti (ultimo dei quali quello della Federazione dei medici pediatri) a non utilizzare l’argomento per basse speculazioni elettoralistiche. Ma, evidentemente, nella ricerca del consenso degli elettori il cinismo regna sovrano e ci si avvale di ogni arma, lecita o meno che sia. Le polemiche, così, continuano a divampare, in dispute che, più che a un confronto di posizioni politiche, assumono i contorni di risse senza esclusioni di colpi, fake news comprese. A questa poco edificante derica ha dedicato ieri ampio spazio la ministra uscente della salute Beatrice Lorenzin (nella foto),  intervenendo ai microfoni di Sei su Radio Uno, trasmissione della prima rete radiofonica della Rai.“Criticare le vaccinazioni obbligatorie” ha affermato la ministra, in corsa alle prossime elezioni come leader della lista centrista Civica popolare  “vuol dire mettere a repentaglio l’oggettività delle scelte fatte, oggi nella salute, domani nell’economia, dopodomani nel lavoro: se i dati non contano più nulla, se il metodo scientifico applicato alla medicina piuttosto che all’economia non conta più nulla entriamo in una fase totalmente surreale. È un problema enorme”. La questione, ha spiegato ancora Lorenzin “non doveva neanche entrare nella propaganda politica, nel dibattito, se non ci fosse entrata probabilmente non avremmo avuto neanche la necessità di dover fare un decreto. La verità è che ci troviamo in una situazione difficilissima nel nostro Paese: c’è un atteggiamento fondamentalmente antiscientifico che è diventato uguale
all’anti-sistema, all’anti-stato, all’anti-istituzioni e all’anticasta. E c’è un pezzo importante della politica italiana che ha sposato questo principio”
“La cosa che più mi è dispiaciuta di questa campagna elettorale” ha proseguito la ministra “è che avendo rimesso in discussione ancora una volta, utilizzando tutti i proclami dei no vax, la bontà vaccinale si rischia di creare ancora confusione: da una parte lo Stato lavora per far comprendere alle famiglie l’importanza della vaccinazione, il rischio di non essere vaccinati, i rischi
importanti dell’assenza di vaccinazioni, e dall’altra parte”
ha concluso Lorenzin “abbiamo chi continua a soffiare su questo fuoco e quindi crea confusione e paura tra i cittadini”.Nel corso della stessa trasmissione, Lorenzin ha anche toccato il tema del finanziamento della sanità nazionale. “Va aumentato il Fondo sanitario: dal momento che il Pil ha ripreso a viaggiare in senso positivo, essendo la spesa sanitaria legata al Prodotto interno lordo noi dobbiamo aumentare di almeno 2/3 miliardi il finanziamento del Fondo e non sono promesse, ma cose necessarie per mandare avanti il Sistema sanitario nazionale secondo i principi sanciti dalla Costituzione” ha detto la ministra. Che ha poi concluso affermando che bisogna “assolutamente mettere mano a un pezzo che non siamo riusciti a far approvare del Patto della Salute: il tema della formazione in ospedale di altissimo livello, come riuscire ad assorbire le specializzazioni e garantire un altissimo livello di qualità della formazione sanitaria e anche di quantità, cioè riuscire a soddisfare i fabbisogni che abbiamo nella programmazione”.