Lorenzin: “Costituzione, riproporrò referendum per riformare il Titolo V”

Roma, 9 febbraio – Per risolvere i problemi della sanità italiana, legati a liste di attesa lunghissime e a disfunzioni, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (nella foto), leader della lista Civica Popolare, ospite l’altro ieri di Non Stop News su Rtl 102.5, ha sostenuto la necessità di un nuovo referendum costituzionale per abolire il Titolo V della Carta costituzionale (già oggetto di una controversa e criticatissima riforma nel 2001), che delega le competenze della Sanità pubblica alle Regioni.

“Le liste d’attesa dipendono dalle Regioni” ha spiegato la ministra, secondo la quale  le modifiche introdotte al Titolo V a inizio di millennio sono state “un
grandissimo errore
“, tanto che  “ancora ne paghiamo le conseguenze”. “L’organizzazione sanitaria è  stata lasciata completamente alle Regioni e questo è sicuramente possibile” ha detto Lorenzin. “Ma devi avere un sistema di omologazione delle prestazioni che deve essere nazionale. Invece, in questi anni, abbiamo lasciato tutto alle Regioni che decidono, in modo discrezionale, se applicare o meno le linee-guida del ministero”.

Alla domanda se sia necessario riportare la sanità pubblica sotto un controllo centralizzato, la ministra ha risposto che era uno degli obiettivi della riforma costituzionale bocciata nel dicembre 2016. Ma, ha affermato Lorenzin, “riproporrò  sicuramente un referendum per riformare il Titolo V perché il diritto alla salute deve essere garantito in tutte le Regioni e spero che tutti i cittadini lo votino, anche chi vive al Nord. Tuttavia, ho anche già proposto  di commissariare il singolo ospedale, la singola struttura e non tutta la Regione, penso sia molto più  efficace”.