Lorenzin: “Contraccettivi d’emergenza, bisogna garantire che l’uso sia corretto”

Roma, 25 maggio – “È mia intenzione chiedere all’Aifa di proseguire in un attento monitoraggio della letteratura scientifica per i contraccettivi di emergenza, perché possano essere costantemente aggiornate le informazioni al pubblico e perché possa essere garantito l’uso corretto e sicuro dei contraccettivi di emergenza da parte delle donne”.

Lo ha detto ieri la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto),  rispondendo al question time alla Camera sulle iniziative per assicurare una corretta informazione sugli effetti della pillola dei 5 giorni dopo. Ne riferisce un lancio dell’agenzia Adn Kronos
Ho sempre sottolineato l’importanza di una procreazione cosciente e responsabile” ha aggiunto la ministra “e quindi della necessità di assicurare a ogni donna il miglior livello di consapevolezza in merito a scelte così intime e importanti per la vita propria e dei propri figli”.

Lorenzin ha ricordato che nel 2015, la Commissione europea ha modificato il regime di fornitura del farmaco da “medicinale soggetto a prescrizione medica” a “medicinale non soggetto a prescrizione medica”, con contestuale eliminazione della gravidanza dalla lista delle controindicazioni all’uso del medicinale.
“Tale decisione non è stata assunta all’unanimità e l’Italia ha espresso il proprio parere contrario per la mancanza di sufficienti dati scientifici circa l’assenza di eventuali effetti dannosi per il feto” ha sottolineato Lorenzin, ricordando che “l’Aifa al fine di garantire la tutela della salute della donna e di prevenire possibili forme di abuso del farmaco l’11 febbraio 2017 ha diffuso una nota informativa per sensibilizzare gli operatori sanitari a segnalare, attraverso un apposito registro, l’eventuale inizio di una gravidanza che sia, comunque, insorta dopo l’uso del contraccettivo EllaOne”.