Lombardia, le farmacie pronte subito a effettuare le vaccinazioni Ssn

Roma, 3 luglio –  Farmacie “disponibili a confrontarsi col legislatore per regolamentare la  possibilità di effettuare in loco le vaccinazioni prescritte dai  medici per conto del Servizio sanitario nazionale”, facendo eseguire materialmente l’iniezione da un infermiere  professionale, la cui “eventuale presenza” è già “ammessa dalla legge sui servizi in farmacia”.

La proposta, lanciata con una nota congiunta diramata venerdì scorso da Federfarma e  Sunifar Lombardia, presieduti rispettivamente da Annarosa Racca e Clara Mottinelli, è rivolta “al ministro della  Salute e agli assessori regionali”.

“La situazione dell’emergenza vaccinazioni – si legge nella nota  – ha trovato la pronta risposta dal ministero della  Salute con un appropriato piano che vede l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Le farmacie hanno sempre portato il loro contribuito in tutte le emergenze sanitarie, e si dichiarano anche oggi pronte a una vaccinazione di massa”.

“La legge sulla farmacia dei servizi – ricorda il comunicato di Federfarma-Sunifar Lombardia – è stata scritta con l’intento di far arrivare a tutta la popolazione italiana alcuni servizi sanitari indispensabili per la tutela della salute pubblica, pertanto le farmacie possono incrementare significativamente la partecipazione della popolazione alle campagne di vaccinazione nel pieno rispetto delle leggi vigenti”.

La farmacia italiana, parte integrante del Servizio sanitario nazionale – si legge ancora nella nota – chiede di essere considerata risorsa e opportunità per affrontare le esigenze della popolazione anche nell’ottica di possibili future emergenze sanitarie”.

“In particolare le farmacie rurali dei piccoli comuni italiani – conclude la nota di Federfarma e Sunifar Lombardia  – sentono di dover offrire il loro contributo perché è proprio nelle zone rurali, con pochi servizi sanitari, che le piccole farmacie già sopperiscono alle svariate necessità sanitarie dei cittadini, con l’unico intento di venire incontro alle esigenze della popolazione”.