Lea, sanità del Veneto al primo posto, migliorano Lazio e regioni del Sud

Roma, 9 gennaio – Veneto (cone 222 punti), Emilia Romagna (221) e Toscana (220) si aggiudicano le posizioni di testa nella classifica dei Livelli essenziali di assistenz: É quanto risulta dai dati della nuova griglia Lea, basata su 33 indicatori, che vanno dall’adesione agli screening oncologici ai parti cesarei, dal tasso di vaccinazione ai ricoveri inappropriati e che premiano la Regione presieduta da Luca Zaia (nella foto).  La classifica fa riferimento al 2018 e verrà pubblicata dal ministero della Salute.

Ai piedi del podio si collocano il Piemonte con 218 punti (che perde così la prima posizione registrata lo scorso anno) e la Lombardia e la Liguria, entrambe con 211 punti. A seguire Umbria (2010), Abruzzo (209), Marche (206) e Basilicata (191).

Migliorano anche i punteggi delle Regioni in fondo alla classifica: il Lazio segna un incremento di dieci punti rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 190. Passi in avanti anche per la Puglia (186 punti, sette in più rispetto all’anno scorso), il Molise (180, contro i 167 del 2017) e la Sicilia (171, erano 160).

In fondo alla classifica si confermano la Campania (170) e la Calabria (162), che però registrano entrambe un considerevole progresso, migliorando rispettivamente di 17 e 26 punti.

La classifica, che prende in esame solo le Regioni a statuto ordinario e la Sicilia, è in ogni caso al suo canto del cigno: in base al nuovo Patto per la Salute, siglato a dicembre, la griglia dei Lea sarà infatti sostituita da un nuovo sistema di garanzia, basato su 88 indicatori.