Istat, sovrappeso più di due milioni di bambini e adolescenti italiani

Roma, 30 ottobre – Questo grosso, grasso bambino italiano. È un quadro preoccupante, quello che scaturisce dall’ultimo report Istat sullo stile di vita di bambini e ragazzi tra il 2017 e il 2018, dal quale emerge che In Italia è in eccesso di peso un minore su quattro, condizione che riguarda circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti, la cui preponderante maggioranza (due milioni) non pratica sport né attività fisica. E, non bastasse, ha abitudini elementari da rivedere:  se il 74,2% di bambini e ragazzi consuma frutta e/o verdura ogni giorno, solo il 12,6% arriva alle quattro o più porzioni raccomandate,  mentre ben un quarto dei bambini e degli adolescenti consuma quotidianamente dolci e bevande gassate.

Va però detto – e il dato fa ben sperare – che il  report dell’Istituto centrale di statistica segnala comunque un decremento del fenomeno: nel biennio 2017-2018 la quota di bambini e ragazzi sovrappeso e obesi si attesta  al 25,2%, ma era pari al 28,5% in quello 2010-2011. E la ricerca, condotta su bambini e ragazzi tra i tre e i 17 anni, segnala anche un altro elemento positivo, l’aumento del numero di coloro che praticano sport. Se tra il 2010 e il 2011 era il 25,7% a non compiere nessuna attività fisica, la percentuale dei “pigroni” è scesa al 22,7%.

Un lancio dell’Ansa sintetizza altri numeri del report: se nel mondo sono oltre 340 milioni i bambini e gli adolescenti di 5-19 anni in eccesso di peso, nel panorama europeo l’Italia è tra i Paesi con i livelli più alti di obesità tra i bambini di 7-8 anni. Nei Paesi dell’Unione europea, in media, è obeso quasi un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni. La maglia nera spetta a Cipro (20%), ma l’Italia segue a ruota con la Spagna (18%), e precede Grecia e Malta (17%). Nel nostro Paese sovrappeso e obesità sono più diffuse tra i maschi (27,8% contro 22,4%). E la fascia di età più critica è quella tra i 3 e i 10 anni (30,4%). Al crescere dell’età, il sovrappeso e l’obesità diminuiscono, fino a toccare il valore minimo tra i ragazzi di 14-17 anni (14,6%).

I chili di troppo hanno anche una connotazione geografica: l’eccesso di peso è più elevato nelle Regioni del Mezzogiorno, dove la percentuale dei bambini e ragazzi obesi raggiunge il 32,7% (ovvero uno su tre). Si “rotondeggia” anche nelle Isole (29,9%), mentre le percentuali scendono nelle Regioni del Centro (24,2%), nel Nord Est ( 22,5%) e soprattutto nel Nord-ovest (18,8%).

Ma esistono differenze anche all’interno delle macroaree: nel Sud, ad esempio,  si registrano percentuali particolarmente elevate in Campania (dove i “chiatti” sono addirittura  il 35,4%) e in Calabria (33,8%), contro l 32,5% della Sicilia e il 31,8% del Molise.

La bilancia fuori controllo ha anche una connotazione sociale: tendono a essere maggiormente in sovrappeso o obesi i bambini e ragazzi che vivono in famiglie con risorse economiche scarse o insufficienti, ma soprattutto in quelle in cui il livello di istruzione dei genitori è più basso. La quota di bambini in eccesso di peso è infatti pari al 19% tra quanti vivono in famiglie con genitori laureati ma raggiunge il 30,1% se i genitori non sono andati oltre la scuola dell’obbligo.