Iss, indicazioni su prevenzione e controllo di Covid in tema di varianti e vaccinazione

Roma, 17 marzo – Iss, ministero della Salute,  Inail e Aifa hanno stilato un nuovo documento dal titolo Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione anti Covid-19  per fare ulteriore chiarezza sulla gestione dell’emergenza Covid-19 alla luce delle novità più recenti.

Il documento risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da coronavirus che si sono presentati con il progredire della campagna vaccinale contro il contagio e la comparsa delle diverse varianti del virus.

I quesiti affrontano argomenti come i test diagnostici, il comportamento dei lavoratori vaccinati, le persone che hanno ricevuto il vaccino fuori dall’ambiente di lavoro, i contatti di un soggetto vaccinato con una persona positiva, lo screening degli operatori sanitari, la vaccinazione di chi è già stato contagiato.

Ribadita, prima tra tutti,  l’indicazione di mantenere il distanziamento fisico, che deve essere  di almeno due metri “in tutte le situazioni nelle quali venga rimossa la protezione respiratoria (come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo)”. Per quanto riguarda la quarantena, si chiarisce che deve rispettarla anche chi è stato vaccinato contro Covid, se ha avuto un contatto stretto con un caso positivo al coronavirus. “La persona vaccinata considerata ‘contatto stretto’ deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato in decima giornata o di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso” si legge nel documento.

Un’altra indicazione riguarda i contatti stretti di Covid-19, che “dovrebbero terminare la quarantena di 10-14 giorni secondo quanto previsto dalle normative ministeriali vigenti prima di potere essere sottoposti a vaccinazione“.

Il documento fa chiarezza anche sui cosiddetti “fallimenti vaccinali“. Nello specifico, è spiegato che “anche i soggetti vaccinati, seppur con rischio ridotto, possono andare incontro a infezione da Sars-CoV-2 poiché nessun vaccino è efficace al 100% e la risposta immunitaria alla vaccinazione può variare da soggetto a soggetto. Inoltre, la durata della protezione non è stata ancora definita”.

Altra indicazione importante è quella relativa alla vaccinazione per chi ha già contratto Covid-19: nell’arco di tempo compreso tra i tre e i sei mesi, spiega il documento, deve sottoporsi a una sola dose di vaccino.

Ma sono solo alcuni esempi tra i tanti contenuti nel rapporto, che propone tutte le domande (con le relative risposte) che possono certamente tornare utili in modo particolare agli operatori sanitari impegnati nella campagna di vaccinazione in corso e a quelli continuamente sollecitati (come i farmacisti) dalle domande di cittadini che, spesso frastornati dal succedersi degli avvenimenti, sono alla ricerca di indicazioni e informazioni sicure e affidabili. Per questo rimandiamo direttamente al documento dell’Iss, scaricabile dal link pubblicato in calce all’articolo.