Integratori alimentari, da FederSalus position paper per la farmacia

 

Roma, 29 marzo – FederSalus, l’associazione nazionale dei produttori e distributori di prodotti salutistici, ha prodotto un position paper destinato ai farmacisti, con l’obiettivo di supportarne il ruolo di counselor della salute soprattutto negli ambiti (alimentazione, attività fisica e stili di vita sani) finalizzati alla prevenzione primaria e a favorire il mantenimento dello stato di salute e il benessere, contribuendo così alla riduzione dei costi del Ssn.

Consapevole del ruolo fondamentale del farmacista e della farmacia, principale canale d’acquisto di integratori e prodotti nutrizionali, nel consiglio al consumatore, Federsalus  ha elaborato, con il patrocinio della Sinut, la Società italiana di Nutraceutica, uno strumento agevole e completo in grado di affiancare i farmacisti nella loro attività quotidiana. Il position paper (che in verità ha più la struttura di una sorta di vademecum)  è infatti finalizzato a fornire ai farmacisti di comunità risposte alle esigenze informative sull’utilizzo degli integratori alimentari e di aiutarli a individuare e valutare le criticità che potrebbero riscontrare nell’illustrare ai consumatori che li richiedono (molto spesso su indicazione del medico) le caratteristiche di prodotti che, per non essere banalizzati, richiedono comunque una vendita assistita.

Insieme al medico, seppur con ruoli differenti, il farmacista è una figura di riferimento per i consumatori di integratori alimentari: il 37% viene infatti consigliato in farmacia e il 38% dal medico. In un’indagine condotta nel 2016, il 26,4% dei farmacisti intervistati ha dichiarato tuttavia una mancanza di informazioni su come scegliere il prodotto giusto per i propri clienti, sui possibili effetti collaterali o eventuali interazioni con altri prodotti.

Il position paper contiene informazioni che vanno dalla definizione di integratore alimentare e del contesto regolatorio, alle evidenze scientifiche circa i benefici, a partire da una macro ripartizione tra la categoria più tradizionale che risponde a logiche di utilizzo per il sostegno di tono e rinforzo energetico a quella che riguarda un utilizzo più complesso che risponde invece a logiche di utilizzo in ottica di prevenzione. Risulta così differente anche il ruolo del farmacista: nel primo caso svolge una funzione di supporto nella scelta, mentre nel secondo caso ha un ruolo attivo dovendo fornire un consiglio esperto.

Gli integratori che rispondono a bisogni più complessi possono essere un valido strumento di prevenzione primaria. Le cinque aree principali di intervento individuate nella pubblicazione FederSalus sono: benessere cardio-metabolico, benessere muscolo-scheletrico, benessere mentale e invecchiamento, benessere uro-ginecologico e benessere gastro-intestinale.

Per ciascuna, il position paper offre una rassegna dei nutraceutici in commercio, classificati per ingredienti: riso rosso fermentato, berberina, fitosteroli, acidi grassi polinsaturi, beta‐glucani, carciofo, probiotici ed estratto di bergamotto per l’area del benessere cardiometabolico;

calcio, vitamina D, minerali (fosforo, magnesio, potassio, rame, zinco) e vitamine (vitamina C, vitamina K) per l’area muscolo-scheletrica; composti antiossidanti (polifenoli, vitamine C, E, B12, folati e carotenoidi) per l’area del benessere mentale e invecchiamento;  sostanze e preparati vegetali ammessi dal ministero della Salute cui è associato un effetto fisiologico riconducibile al benessere genito‐urinario per l’area uro-ginecologica e, infine vitamina E, frangula, senna, lattulosio per l’area gastro-intestinale.