Integratori alimentari, il decalogo del ministero per un uso corretto

Turmeric powder, turmeric capsule and turmeric on wooden background

Roma, 28 ottobre –  La richiesta di benessere da parte dei consumatori spinge verso un uso crescente degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la metà della popolazione italiana, dato che si riflette sulle significative performances di mercato registrate da questo segmento di prodotti.
Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo senza alcuna finalità di cura.
L’impiego di questi prodotti deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di un sano stile di vita.
Partendo da queste premesse, il ministero della Salute  ha realizzato un opuscolo contenente 10 utili consigli finalizzati all’uso degli integratori, primo tra tutti quello di non usare mai un integratore nella convinzione, erronea, di poter “compensare” gli effetti negativi di comportamenti scorretti sul piano alimentare.

Il secondo consiglio, nel caso si intenda far uso di un integratore, è di accertarsi accertati che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle proprie specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere e non superare le quantità di assunzione indicate. Gli integratori alimentari possono rivendicare in etichetta solo gli effetti benefici sulla salute preventivamente autorizzati dalla Commissione europea per i loro costituenti, dopo l’accertamento del fondamento scientifico da parte dell’European Food Safety Authority (Efsa).

Terzo consiglio: bisogna leggere sempre per intero l’etichetta e prestare particolare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione e agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze, e a tutte le avvertenze. Diversi integratori, per la presenza di specifici costituenti, possono riportare avvertenze supplementari per un uso sicuro. Nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, ad esempio per favorire la normalità del livello di colesterolo nel sangue o della pressione arteriosa, va consultato periodicamente il medico per valutare l’andamento della situazione e lo stato delle proprie condizioni generali.

Quarto consiglio: chiedere consiglio al proprio medico per l’uso di un integratore se non si è in buona salute o se si è in trattamento con farmaci per accertarsi che non ci siano controindicazioni. In ogni caso, se si fa uso di integratori bisogna informarne il medico, soprattutto in occasione della prescrizione di farmaci.

Consiglio numero cinque: per la somministrazione di integratori ai bambini va sentito il consiglio dei pediatra; allo stesso modo, per le donne in stato di gravidanza o in allattamento  è comunque buona norma sentire il consiglio del medico.

Sesto consiglio: ricordare che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività “fisiologica”, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni. Pertanto, se in concomitanza con l’assunzione di un integratore si dovesse rilevarequalcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, va sospesa l’assunzione e informato tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza dell’Isti-tuto superiore di sanità (Vigierbe).

Consiglio numero sette: ricordare che gli integratori sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci. L’uso di integratori in quantità superiori a quelle indicate in etichetta ne snatura il ruolo senza offrire risultati fisiologicamente migliori. Può anzi diventare svantaggioso, soprattutto se si prolunga nel tempo.

Consiglio otto: ricordare che per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso va ridotto l’apporto calorico con una dieta nutrizionalmente adeguata e, nel contempo, va aumentata la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare, ai fini della riduzione del peso, può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta. Non vanno seguite diete ipocaloriche per periodi prolungati senza sentire il parere del medico per valutarne l’adeguatezza in funzione delle proprie specifiche esigenze. Ricordare anche che per mantenere il risultato raggiunto in termini di calo ponderale bisogna modificare stabilmente le proprie abitudini alimentari e seguire uno stile di vita attivo, rimuovendo comportamenti sedentari.

Nono consiglio: Anche se si fa sport, con una dieta varia ed equilibrata si possono soddisfare le esigenze nutrizionali dell’organismo. L’eventuale impiego di integratori alimentari per le indicazioni riportate in etichetta che ne giustificano l’uso in ambito sportivo deve tenere comunque conto del tipo di sport praticato, della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali.

Decimo e ultimo consiglio: gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Bisogna diffidare di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi. Sul portale del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) sono disponibili utili informazioni sui costituenti ammessi all’impiego negli degli integratori e il Registro, consultabile, in cui vengono ripotati i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.