Influenza, raggiunto il picco, mai così tanti malati dal 2004

Roma, 19 gennaio – L’influenza 2017-18 ha raggiunto il picco. nella settimana dall’8 al 14 gennaio, infatti, il numero dei colpiti è rimasto stabile rispetto al periodo 1-7 gennaio, con una lieve flessione della curva epidemica che “fa ben sperare che le ultime due settimane rappresentino il picco epidemico stagionale”.

A riferirlo è il nuovo bollettino dei medici sentinella della rete Influnet dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità.

Nel periodo in esame, il numero di casi stimati è pari a circa 832mila, per un totale di circa 3 milioni e 883mila casi dall’inizio della sorveglianza. Erano 14 anni che non si registrava un numero così alto di casi.

Quella di quest’anno, “in termini di diffusione, è la più grave epidemia di influenza stagionale in Italia dal 2004″  commenta all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi (nella foto), presidente dell’Iss. I dati Influnet parlano di 140 casi gravi di influenza e di 30 morti, “e siamo preoccupati, perché già l’anno scorso abbiamo avuto l’eccesso di mortalità da complicanze da influenza stagionale più alto in Europa insieme alla Gran Bretagna”. Secondo Ricciardi, dunque, “questo potrebbe essere un anno particolarmente grave”.

Il livello di incidenza dei virus influenzali in Italia nella seconda settimana del 2018 – si legge nel rapporto – è ancora “molto alto” ed è pari a 13,73 casi per mille assistiti (in lievissimo calo rispetto al 13,89/mille nella settimana di rilevazione precedente).

La fascia di età più colpita è quella dei bambini minori di 5 anni, in cui si osserva un’incidenza pari a 30,84 casi per mille assistiti, seguita dalla fascia 5-14 anni con 15,90 casi per mille. L’incidenza nei giovani adulti (15-64 anni) è di 13,79 casi per mille, mentre quella fra gli anziani di 7,76/mille.

Guardando alla tabella contenuta nel report, si nota come l’altezza raggiunta dalla curva epidemica 2017-2018 è seconda solo a quella della curva 2004-2005.

“Nella seconda settimana 2018 – si legge infatti nel report – si arresta l’ascesa della curva epidemica; il livello dell’incidenza nelle ultime due settimane ha superato la soglia ‘molto alta’ ed è quindi paragonabile solo a quello raggiunto nelle stagioni 2004-05 e pandemica 2009-10″.

Nella seconda settimana dell’anno, in tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a 10 casi per mille assistiti, tranne che in Friuli Venezia Giulia, Veneto e nella Provincia autonoma di Bolzano.

Come di consueto, si sottolinea tuttavia che “l’incidenza osservata in alcune Regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati”.