Influenza, mancano 500 mila dosi di vaccino, il Lazio diffida Sanofi

Roma, 24 novembre – Nel Lazio è ormai scattato l’allarme rosso per il vaccino antinfluenzale: mancano all’appello 500mila dosi che dovevano essere consegnate dalla Sanofi Pasteur, società che si era aggiudicata la gara per fornire 1,4 milioni di dosi e finora ne ha consegnate solo 823mila. Ad ammettere il problema è stata la stessa Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio guidata dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, che non ha esitato ha spiegare dove nasca il problema e chi sia i colpevoli: “I ritardi nella campagna vaccinale del Lazio sono attribuibili esclusivamente alla mancata fornitura di circa 500 mila dosi di vaccino Vaxigrip Tetra  da parte della società Sanofi Pasteur che si è aggiudicata la gara per fornire 1,4 milioni di dosi e finora ne ha consegnate 823 mila. Mancano all’appello oltre 500 mila dosi”.

La Regione ha immediatamente provveduto a diffidare la società che non ha consegnato le dosi pattuite: “La Sanofi”  si legge in una nota ufficiale diramata dall’Unità di Crisi “è stata già diffidata da parte della Centrale acquisti regionale a consegnare tutto ciò che è stato contrattualizzato ed ora è stata attivata anche l’avvocatura regionale. Nessun ritardo può essere attribuito alla Regione Lazio che è stata tra le prime regioni italiane a bandire la gara con tutto il dovuto anticipo. Tale ritardo nelle forniture sta causando un notevole rallentamento della campagna di vaccinazione e disorientamento degli utenti, soprattutto la fascia degli ultra 65 anni”.

In attesa che la Sanofi Pasteur consegni le 500mila dosi di vaccino mancanti, ieri ne erano attese 66mila  di Flucelvax Tetrra, prodotto da un’altra società, la Seqirus.  Dosi che, si legge nella nota, verranno immediatamente distribuite “ai medici di medicina generale e i rimanenti 22 mila dalla prossima settimana a completare la fornitura prevista. A oggi nel Lazio – conclude l’Unità di Crisi – sono stati somministrati oltre un milione di dosi di vaccino antinfluenzale superando la precedente stagione vaccinale”.