Influenza, impennata dei casi soprattutto tra i bambini, picco più vicino

Roma, 27 gennaio – Sensibile aumento dei casi di influenza stagionale nella terza settimana dell’anno, quella dal 13 al 19 gennaio, nel corso della quale si sono registrati 488 mila casi, che portano il totale di persone colpite dall’inizio della sorveglianza a 2,768 milioni.  In particolare, secondo quanto riferisce l’ultimo bollettino Influnet, la rete di sorveglianza dell’Iss, l’incidenza dei contagi è raddoppiatata nei bambini sotto i cinque anni.

“In Italia l’incidenza totale è pari a 8,1 casi per mille assistiti” -riporta il bollettino. “Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 20,4 casi per mille assistiti”.
Su base regionale, l’influenza colpisce in particolare il Centro Italia: Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Campania registrano più di nove casi per mille, risultando le più colpite, mentre le altre si mantengono ancora al di sotto di questa soglia. La Sardegna è l’unica Regione che si mantiene al di sotto della soglia di tre casi per mille abitanti.

La fascia d’età più colpita è quella tra  0 e 4 anni, con un’incidenza pari a 20,43 casi per mille assistiti, che scende a 12.03 nella fascia 5-14 anni, a 7,65  nella fascia 15-64 anni e a 3,36 casi per mille assistiti tra gli italiani over 65 anni, la categoria più “sollecitata” dalle campagne di informazione a vaccinarsi.

L’epidemia sembra assumere un andamento simile a quello dello scorso anno, quando il picco influenzale fu raggiunto tra la quinta e la sesta settimana dell’anno. Si riduce fin quasi a chiudersi, dunque,  la “finestra” di tempo utile per vaccinarsi. I primi dati sulle vaccinazioni, peraltro, sembrano essere migliori  di queli dell’anno scorso, con un un aumento delle dosi vendute intorno al 15-20%.