Influenza, i medici mettono in guardia contro le cure fai da te

Roma, 2 gennaio – Curare (male) l’influenza può procurare più danni dell’influenza stessa. A lanciare l’allarme, in un’intervista al Corriere della Sera è il presidente della Società italiana di terapie antinfettive Matteo Bassetti, facendo riferimento al  milione e 400 mila italiani già colpiti dalla pandemia stagionale, numero peraltro destinato a crescere da qui a fine gennaio, quando il numero dei contagiati toccherà il picco, come già accaduto anche lo scorso anno. I soggetti più a rischio sono i bambini e chi non si è vaccinato.

L’unico rimedio per curar bene l’influenza è non eccedere con i farmaci, spiega Bassetti, evitando le prescrizioni fai da te. A partire dagli antibiotici, che vanno del tutto evitati perché, ricorda l’esperto, sono  “inefficaci contro i virus, compresi i quattro dell’influenza. Sono utili solo contro i batteri”. Secondo il presidente della Sita, l’impiego non corretto degli antibiotici avviene nella metà dei casi di influenza: “Nonostante le raccomandazioni il fenomeno dell’autoprescrizione non si è sgonfiato. Troppi italiani ricorrono in modo autonomo, senza l’indicazione del medico, agli antibiotici rimasti nel cassetto dopo cicli precedenti. Oppure pressano i farmacisti a tal punto da ottenere le confezioni senza la necessaria richiesta scritta”.

Rilievo, questo, che prefigura qualche responsabilità dei professionisti del caduceo, le cui organizzazioni professionali sono del resto in prima fila nel richiamare al massimo impegno possibile in materia di corretto impiego degli antibiotici, il cui uso improprio è una delle prime cause del fenomeno della resistenza microbica, che di fatto disattiva una fondamentale risorsa terapeutica, esponendo al rischio di pericolose infezioni. L’Italia, purtroppo, è nelle posizioni di testa in Europa per quanto riguarda i casi di mancata risposta alle terapie contro i microbi e il ministero della Salute è ormai da tempo impegnato su questo fronte, con una campagna di sensibilizzazione che riguarda uomo, animali, ambiente.

Quando si manifestano i sintomi dell’influenza (termometro che all’improvviso segna valori alti, forti dolori articolari, tosse o mal di gola, debolezza), la prima cosa da fare è usare con criterio e appropriatezza i medicinali: gli antibiotici devono essere banditi (tranne quando l’influenza è accompagnata da complicanze batteriche: accade nel 10% dei pazienti), ma vanno usati con cautela e a ragion veduta anche gli altri farmaci, come gli antipiretici, che dovrebbero entrare in gioco solo quando la temperatura sale oltre i 38-38,5 gradi: se vengono usati al di sotto di questa linea, infatti,  si toglie all’organismo uno strumento di difesa.

Non meno fondamentale è seguire  i “vecchi” ma preziosi consigli di sempre: il primo è quello di restare a letto e non uscire di casa, per non diffondere i virus nella comunità. Mangiare poco e leggero. Dare modo all’infezione di sfogarsi, restare in convalescenza i giorni necessari per riprendere le forze.