Influenza 2019-20, è già arrivata e si annuncia molto aggressiva

Roma, 23 ottobre – Si annuncia piuttosto aggressiva l’ondata influenzale dell’inverno 2019-20: il primo caso italiano di influenza grave della stagione, che risale a quasi un mese fa (è stato registrato all’Ospedale di Udine lo scorso 27 settembre), ha subito richiamato l’attenzione degli infettivologi. A colpirli,  oltre alla precocità del contagio, sono state le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie ritenute a rischio. Ciò nonostante,  a causa delle complicanze batteriche e fungine il paziente,  oggi fortunatamente in via di guarigione, è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza che si è protratta per oltre 20 giorni.

Un segno, dunque, di quanto l’infezione di quest’anno possa essere particolarmente “cattiva”.

Se questi sono i segnali, con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario che ha interessato l’Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1, virus B” conferma Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive presso Ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita). “Questo caso suggerisce che la forma influenzale di quest’anno, anche se non dovesse avere numeri straordinari come quelli dell’inverno 2017-18, può colpire anche le persone sane e rafforza il messaggio che la vaccinazione antinfluenzale deve essere universale perché non esiste categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze dell’influenza”.

La Sita sottolinea quindi l’importanza di coinvolgere nella campagna vaccinale tutta la popolazione: non solo le categorie a rischio – persone over 65, bambini sotto i due anni, persone immunodepresse – ma anche le persone che non rientrano in questi gruppi. Mediamente, meno di un italiano su 4 si protegge con la copertura vaccinale antinfluenzale.