In GU la nuova tariffa dei medicinali, entrerà in vigore il 9 novembre

Roma, 27 ottobre – Il decreto ministeriale 22 settembre 2017 recante l’aggiornamento della Tariffa Nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali (si tratta di quelli preparati direttamente dal farmacista su prescrizione del medico o come preparazioni officinali), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n. 250 del 25 ottobre 2017 ed entrerà in vigore il prossimo 9 novembre.

Il provvedimento, come è noto, è intervenuto ad aggiornare norme di un quarto di secolo fa, che di fatto avevano reso ormai insostenibile sul piano economico l’allestimento delle preparazioni magistrali, insostituibili per i molti pazienti, come ad esempio i soggetti affetti da malattie rare e i bambini, che non trovano una risposta adeguata ai loro bisogni nel farmaco industriale.

Decisivo, ai fini della sua predisposizione e approvazione, il lavoro condotto dal tavolo aperto al ministero della Salute al quale hanno partecipato le sigle della professionali (Fofi, Federfarma, Assofarm, Farmacieunite, Utifar, Sifap e Asfi), che ha prodotto riflessi importanti nella struttura stessa del provvedimento, che non solo provvede finalmente ad aggiornare il prezzo delle materie prime agli attuali valori del mercato, ma basa la remunerazione del farmacista sulla sua attività di preparatore e non su di un margine commerciale.

Altra importante disposizione  –  che, nei fatti, era già stata anticipata da numerosi interventi del giudice amministrativo –  è quella che stabilisce (nota 3 dell’Allegato B) che “qualora sia necessario o espressamente richiesto dal medico ricorrere allo sconfezionamento di un medicinale industriale dotato di Aic, questo si considera come un componente della relativa forma farmaceutica allestita. Sulla ricetta o sul foglio di lavorazione si indica nome, lotto e data di scadenza del medicinale utilizzato che, esaurito o meno, si consegna all’utente unitamente al foglietto illustrativo”. Si tratta di una misura che amplia le possibilità del farmacista preparatore, contribuendo in misura significativa alla personalizzazione delle terapie.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento è stata salutata con soddisfazione dai vertici di Federfarma e Fofi con un comunicato congiunto diffuso ieri pomeriggio. Per il presidente del sindacato dei titolari Marco Cossolo (nella foto)l’aggiornamento della Tariffa è un importante risultato, che costituiva una priorità nell’agenda del nuovo vertice e per il quale abbiamo lavorato assiduamente sin dai primi giorni del nostro insediamento a fine maggio. Per la farmacia allestire le preparazioni, che è un aspetto qualificante della nostra professione, torna a essere economicamente sostenibile. Per il cittadino diventa nuovamente facile accedere a cure personalizzate. Altro aspetto importante è la possibilità di sconfezionamento da parte della farmacia, che permette di soddisfare un maggior numero di esigenze”.

 

Di tenore analogo le dichiarazioni del presidente Fofi Andrea Mandelli: “Abbiamo perseguito per anni questa riforma, che va a riconoscere la professionalità del farmacista, le sue competenze di specialista del farmaco” afferma Mandelli.  “Le nuove modalità di remunerazione, ma anche l’aggiornamento della regolamentazione, costituiscono un importante contributo al miglioramento del trattamento di pazienti particolarmente fragili e amplia le scelte terapeutiche a disposizione del medico curante. È un risultato che premia anche il metodo che la Federazione ha sempre adottato per intervenire sulle questioni che toccano la professione quanto la salute del cittadino e la sicurezza della collettività: cercare la collaborazione e la condivisione degli obiettivi tra tutte le componenti professionali”.

“Con questa riforma” conclude il presidente Fofi “si rende ancora più concreta la partecipazione del farmacista al processo di cura e, quindi, l’evoluzione del ruolo del farmacista che è alla base della linea della Federazione”.