Ims: spesa farmaci, bene la convenzionata, profondo rosso (2 miliardi) per la diretta

Roma, 5 luglio – È un quadro con poche luci e molte ombre, quello tracciato dalle previsioni di Quintiles IMS sulla spesa farmaceutica 2017 nel nostro Paese.

Come già riferito nei giorni scorsi dal nostro giornale (cfr. RIFday del 1° luglio) rilanciando un’anteprima de Il Sole 24 Ore, mentre la spesa convenzionata delle farmacie è saldamente sotto controllo e rientra ampiamente entro il tetto stabilito, con un avanzo di spesa che Quintiles Ims stima tra i  450 e i 550 milioni, le previsioni per la spesa per gli acquisti diretti sono disastrose, con uno sforamento che probabilmente supererà i due miliardi di euro.

Sforamento che, è il caso di precisarlo, è stato calcolato considerando l’ipotesi che i farmaci innovativi antiepatite C e gli oncologici non eccedano le risorse totali allocate nell’apposito fondo di 1000 milioni a loro dedicato e che sia possibile una compensazione tra i due fondi.

Si conferma dunque un trend consolidatosi negli anni, con la spesa convenzionata in farmacia che vede ben quattordici Regioni in linea con il budget e con i conti in territorio positivo (alcune, come Toscana, Veneto ed Emilia Romagna, con scarti positivi del 15-20% rispetto alla spesa programmata) e disavanzi tutto sommato contenuti nelle sei Regioni che, invece, non hanno rispettato il tetto (si va dal 2% di sforamento del Lazio allo scarto massimo dell’11%  della Puglia, pari in termini assoluti a una cifra tra i 66 e gli 80 milioni).

Disavanzo abissale e generalizzato, invece, per la spesa per acquisti diretti, sulla quale le previsioni di Quinitiles Ims non offrono dati di dettaglio regionali: lo sforamento rispetto al tetto complessivo (fissato a 7,7 miliardi di euro) sarà compreso tra i 2 e i 2,3 miliardi, porteando la spesa diretta per farmaci delle Regioni a toccare i 10 miliardi,  con inevitabili e pesanti contraccolpi per le imprese farmaceutiche, su cui pende il ripiano del 50% del deficit.

Le previsioni di Quintiles Ims sono suffragate dall’andamento dei primi quattro mesi del 2017 una leggera contrazione della spesa convenzionata in farmacia (-0,5% sullo stesso periodo 2016) mentre il dato della spesa ospedaliera aumenta di quasi nove punti percentuali (+8,7%).

“Dopo queste prime simulazioni si confermano i trend storici degli ultimi cinque  anni dei due canali di spesa” commenta Sergio Liberatore (nella foto), general manager di Quintiles IMS Italia. “Una volta superate le difficoltà politiche derivanti da possibili accorpamenti dei diversi tetti/fondi, le istituzioni potrebbero spostare risorse da un fondo all’altro oppure valutare compensazioni finali tra i due canali”.