Grillo: “Ticket troppo alti, vanno tutelate le fasce deboli”

Roma, 20 giugno – “Abbiamo tantissime cose in programma, innanzitutto rimuovere gli ostacoli all’acceso alle cure. Uno di questi sono le liste d’attesa, un altro sono i ticket troppo costosi su farmaci e prestazioni sanitarie”. Temi sui quali “possiamo fare molto, ci vorranno alcuni mesi, ma sono convinta che un po’ di questi ostacoli riuscirò a risolverli, con la collaborazione di tutti”.
Così la nuova ministra della Salute Giulia Grillo (nella foto), intervistata ieri da SkyTg24, ha  reso noti i dossier ai quali si dedicherà nei prossimi mesi. La titolare del dicastero ha dunque ribadito l’impegno a intervenire sulle liste d’attesa, già chiaro dopo la circolare inviata nei giorni scorsi alle Regioni per richiedere una precisa e urgente ricognizione sulla situazione, per poi aggiungere altri temi molto sentiti dai cittadini, a partire dai  ticket.

“Sono una partecipazione del cittadino al servizio sanitario pubblico” ha spiegato Grillo “ma nel tempo sono diventati talmente alti da far virare i cittadini verso la sanità privata. Dobbiamo facilitare le fasce di popolazione più fragili. Ad esempio, solo per l’acquisto di farmaci per malati cronici viaggiamo per 200 o 300 euro di ticket per malato al mese, cifre enormi”.
Rispetto alla mobilità sanitaria, che porta molti cittadini a spostarsi dal sud al nord per curarsi, ha sottolinea il ministro, “voglio difendere questo sud considerato sempre inadeguato. Spesso i cittadini non hanno informazioni sui centri di riferimento del proprio territorio: è quella che si chiama in letteratura medica ‘asimmetria informativa’, c’è una quantità di informazioni a cui i cittadini non riescono ad accedere. E che spinge a prendere un aereo per andare a curarsi al Nord Italia”.