Grillo, su fascia C pieno di consensi dal mondo delle parafarmacie

Roma, 5 giugno  – La nuova ministra della Salute, Giulia Grillo, fa il pieno di consensi nel mondo delle parafarmacie italiane. I programmi della nuova titolare del dicastero, segnatamente nel punto che prevede la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, sono accolti con soddisfazione da tutte le sigle che, negli scorsi anni, hanno fortemente richiesto tale misura.

“La liberalizzazione dei farmaci di fascia C, a costo zero per lo Stato, oltre ad introdurre elementi di concorrenza reale nel settore, permetterebbe un contingentamento dei prezzi dei farmaci con ricetta che i cittadini pagano d tasca propria e una migliore capacità dei farmaci equivalenti di affermarsi a tutto vantaggio del prezzo pagato” scrivono in una nota il Movimento nazionale liberi farmacisti e la Confederazione unitaria delle libere parafarmacie italiane commentando il programma della nuova ministra.

Il neoministro è nel giusto solco del cambiamento” commentano Mnlf e Culpi “e sin da ora siamo pronti a sostenere una battaglia che porterà risparmi, investimenti e nuova occupazione nel settore”.

Positivi anche i primi commenti di Fnpi, la federazione nazionale delle parafarmacie italiane,  che fcon il suo presidente Matteo Branca fa pervenire al nuovo Governo e, in particolare, alla ministra della Salute le più vive congratulazioni e gli auguri di buon lavoro, annunciando una convocazione a breve  degli stati generali delle parafarmacie di vicinato. “Ora è il momento di superare ogni futile diatriba interna alla categoria e ricompattarci: la Federazione si rivolge a tutti i colleghi, di ogni provenienza sindacale” scrive Branca in una nota, annunciando l’iniziativa, della quale a breve saranno comunicati luogo e data (presumibilmente verso fine giugno).

“Sono invitati tutti i colleghi che vogliano contribuire alla compattezza di cui abbiamo bisogno per presentare una proposta forte, univoca, ragionevole e convincente alla politica” spiega il presidente Fnpi. “Ognuno si deve sentire coinvolto, ognuno sarà chiamato a dare il suo contributo, ad ognuno sarà chiesta la sua opinione, senza alibi, senza campanilismi, senza protagonismi”.

Anche il presidente di Lpi, Ivan Ruggiero, esprime soddisfazione per le dichiarazioni della nuova ministra in materia di liberalizzazione della fascia C, assicurando la piena collaborazione della sua sigla: “Ho realizzato un corposo dossier che ho già inviato al ministro della Salute” annuncia Ruggiero in una nota, spiegando che si tratta di  “un programma molto ambizioso che intendo portare avanti a livello nazionale con tutte le Regioni d’Italia”. Il fine, spiega il presidente di Lpi, è quello di dimostrare  che “le parafarmacie, se opportunamente integrate nel sistema farmaceutico, possono rappresentare una risorsa per le Regioni, Asl e Stato, contribuendo alla diminuzione della spesa pubblica del Ssn, ma anche all’efficienza dei servizi offerti sul territorio, schierandosi al fianco delle Asl, con personale “aggiunto” qualificato, appunto il farmacista e soprattutto mantenendo sempre alti i livelli di servizio”.

Alte anche le aspettative del Unaftisp, la sigla dei farmacisti titolari di sola parafarmacia presieduta da Daniele Viti. “Ci aspettiamo che questo Governo sarà in grado di affrontare e risolvere l’annoso problema in capo al comparto farmaceutico dove non si è mai chiuso il processo delle liberalizzazioni iniziate nel 2006”  si legge nella nota diramata dalla nuova sigla. “Ci auguriamo che i nuovi ministri valorizzino la figura del farmacista che opera in parafarmacia (pensata come risorsa e oggi in piena crisi), luogo dove questi ha investito le proprie risorse economiche contemporaneamente sulla professione e sulla propria attività, con risultati spesso sconfortanti che hanno portato a molte chiusure, causa un sistema ingessato che non permette la libera professione come negli altri paesi europei”.

Siamo certi che il nuovo Governo nel mettere il cittadino al centro dei propri provvedimenti, rafforzerà il ruolo del farmacista indipendentemente da dove opera, valorizzando il vero binomio che è farmaco-farmacista” scrive ancora Unaftisp, dichiarandosi pronta “a dare il proprio contributo e la massima collaborazione per apportare i giusti cambiamenti che siano in linea con il resto d’Europa e di cui la nostra professione ha assolutamente bisogno”.