Governo, Mattarella conferisce l’incarico a Giuseppe Conte

Roma, 24 maggio – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incaricato ieri pomeriggio il giurista Giuseppe Conte (indicato da M5S e Lega) della formazione del governo. Conte ha accettato l0incarico con riserva, secondo la formula di rito.

Il premier incaricato (nella foto), nelle sue prime dichiarazioni subito dopo aver ricevuto l’incarico, ha dichiarato di voler agire da “avvocato difensore del popolo italiano”. Dopo aver esordito  sottolineando la “necessità di confermare la collocazione europea,  Conte si è detto consapevole delle sfide che ha di fronte. “Il governo – ha detto – dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l’interesse nazionale“.

“Il contratto su cui si fonda questa esperienza – ha aggiunto il premier incaricato – rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento degli italiani. Lo porrò a fondamento dell’esperienza di governo nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica e della Costituzione. Voglio dar vita a un governo dalla parte dei cittadiniSono disponibile, senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità”.

Conte ha quindi annunciato che nei prossimi giorni tornerà dal presidente della Repubblica “per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte sui ministri”.

Proprio sulla composizione dell’esecutivo, però, la partita – secondo quanto riferiscono le fonti di informazione – è ancora complessa e delicata. Conte e Mattarella, scrive l’Ansa al riguardo, “certamente dovranno lavorare in stretto contatto per definire una squadra che appare largamente già costruita all’esterno da Lega e Movimento Cinque stelle. Prevedibile che ora il capo dello Stato darà corpo e pesa alle sottolineature espresse nelle scorse settimane. Paletti chiari piantati dal Colle sulla politica estera, il rispetto dei Trattati, anche economici, e degli accordi internazionali. Temi fondamentali che impattano principalmente su tre ministeri: Esteri, Difesa e Economia”.

Ed è proprio su quest’ultimo dicastero che  si annuncia battaglia: la Lega insiste sul nome di Paolo Savona, economista esperto e capace, che però da anni esprime posizioni fortemente critiche sull’Unione europea e la moneta unica.

Oggi, intanto, a partire dalle 12, Conte svolgerà alla Camera, nella Sala Busti, le sue consultazioni come presidente del Consiglio incaricato.

Dopo il conferimento dell’incarico ha preso ancora più vigore il toto-ministri: per la casella di maggiore interesse del nostro giornale, il ministero della Salute, viene dato ancora in campo Armando Bartolazzi, anatomopatologo del S. Andrea di Roma, presentato dal capo politico del M5S Luigi Di Maio, prima delle elezioni,  come futuro titolare del dicastero. Ma, secondo i rumors registrati dalla stampa di informazione, la sua candidatura sarebbe ormai ampiamente sopravanzata da quella di Giulia Grillo, capogruppo del Movimento alla Camera e (nella precedente legislatura) capogruppo in Commissione Affari sociali. Proprio in ragione di questo incarico, che le ha consentito di maturare una rilevante esperienza politica sui temi della sanità, la parlamentare siciliana sarebbe la candidata più accreditata a occupare la poltrona di Lungotevere Ripa, anche se resta in pista anche un altro nome, quello di Pierpaolo Sileri, medico e docente a Tor Vergata e fresco senatore (eletto a Roma) del M5S.