Gli effetti della modifica del Titolo V sulla sanità, convegno web di Agenas

Roma, 10 marzo – Per molti è la scaturigine di molti, se non proprio di tutti, dei problemi della sanità nazionale, che tra il martello del sostantivo “legislazione” e l’incudine dell’aggettivo “concorrente” ha lasciato una fetta significativa di efficacia ed efficienza di indirizzo politico e di gestione amministrativa, in una specie di terra di nessuno dove alla fine i confini delle competenze e delle responsabilità sono sfumati fino alla dissolvenza e i diversi livelli istituzionali hanno avuto buon gioco ad attribuirsi (riflessivo)  meriti e attribuire (transitivo) colpe.

Il soggetto, come si sarà subito capito, è la famosa (famigerata, per i suoi moltissimi detrattori) modifica del Titolo V della seconda parte della Costituzione voluta dalla coalizione di centro-sinistra allora al Governo, guidato da Massimo D’Alema e sottoposta a quello che fu il primo referendum costituzionale della storia repubblicana, anche se molti fanno finta di dimenticarsene. Furono gli italiani in prima persona (o almeno quelli che votarono, circa 17 milioni in il 34% circa del totale) a decidere che quella legge in fondo era cosa buona e giusta. E lo fecero con una maggioranza schiacciante, 64% dei sì contro il 36% dei no. Il resto è storia, che ha già prodotto un’infinità di libri e di saggi.

Proprio il Titolo V è il protagonista del convegno organizzato dall’Agenas, l’Agenzia dei servizi sanitari regionali, che si terrà in modalità web il 26 marzo prossimo, con inizio alle ore 10. Eloquente il titolo, La riforma del Titolo V: gli effetti sulla sanità, che chiarisce subito l’ambito tematico dei lavori, che saranno aperti dai saluti del capo della Segreteria tecnica del ministro alla Salute Stefano Lorusso e vedranno gli interventi di Renato Balduzzi, ordinario di Diritto costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e già ministro della Sanità, Mario Bertolissi, anch’egli  docente di Diritto costituzionale, all’Università degli Studi di Padova e Giovanni Bissoni, già Presidente di Agenas ed ex assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna,

Seguirà una tavola rotonda con altri nomi eccellenti: Luigi Genesio Icardi, assessore alla Sanità del Piemonte e coordinatore della Commissione Salute in Conferenza delle Regioni; Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari sociali della Camera; Vasco Errani, senatore della Repubblica, già Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Angela Adduce, dirigente generale della Ragioneria generale dello Stato, coordinatrice del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali ed Enrico Coscioni, presidente di Agenas.

Al direttore generale dell’Agenzia, Domenico Mantoan, il compito di tirare le  le conclusioni della giornata di lavoro (l’intervento è in scaletta alle 12.30).

La partecipazione, come già anticipato,  avverrà tramite piattaforma web. La “sala virtuale” potrà ospitare massimo 300 collegamenti. Si richiede, pertanto, di inviare conferma di adesione all’indirizzo e-mail: cre@agenas.it entro lunedì 22 marzo alle ore 18.00. Il link per il collegamento sarà trasmesso successivamente.