Smic: “Contraccettivi d’emergenza tra i farmaci obbligatori”

Roma, 8 febbraio – I farmaci per la contraccezione d’emergenza vanno inseriti nell’elenco dei farmaci indispensabili da tenere sempre disponibili in farmacia, “perché la donna non sia costretta ad inutili giri perditempo alla ricerca del farmaco, essendo dimostrato che la sua efficacia è tanto più elevata quanto più esso venga assunto vicino al rapporto presunto a rischio”.

Questo il senso della richiesta rivolta alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e al DG di Aifa Mario Melazzini dai ginecologi della Smic, la Società medica italiana per la contraccezione presieduta da Emilio Arisi, con una petizione lanciata due giorni fa sulla piattaforma change.org.

“La contraccezione di emergenza (Ec) è uno strumento farmacologico di emergenza, cioè di pronto soccorso, utilizzabile allo scopo di evitare gravidanze non desiderate nei casi in cui il ricorso a un metodo contraccettivo tradizionale fallisca o venga dimenticato, oppure quando la donna subisca un rapporto sessuale non voluto” si legge nella petizione, che evidenzia come l’efficacia della Ec sia ” tanto più elevata quanto più la sua assunzione avvenga vicino al rapporto sessuale non protetto”.

L’efficacia dell’Ec, ricorda ancora la petizione, è peraltro riconosciuta dalla stessa titolare della Salute, che “nelle ultime due relazioni sulla interruzione volontaria di gravidanza, pubblicate rispettivamente nel dicembre 2016 e nel dicembre 2017 sottolinea il ruolo dell’utilizzo della contraccezione di emergenza nella decisa riduzione dell’aborto volontario in Italia, e in particolare evidenzia il ruolo della sua forma più efficace costituita dall’ulipristal acetato (Upa), erroneamente detta anche “pillola dei cinque giorni dopo”, mentre va usata il prima possibile dopo un rapporto per essere più efficace”.

Anche l’Ome, ricorda ancora la petizione dei ginecologi, ha messo ambedue i contraccettivi di emergenza, il levonorgestrel 1.5 mg per os e l’ulipristal acetato 30 mg per os, nella 20a edizione 2017 della “Lista dei farmaci essenziali”. Gli stessi farmaci, nell’edizione 2015 dei “Criteri medici di eligibilità per l’uso dei contraccettivi”, una delle quattro guide Oms dedicate alla pianificazione familiare, vengono peraltro dichiarati sostanzialmente utilizzabili a ogni età e in ogni condizione clinica.

“Se si facessero bene i conti in termini di costi per la Ivg da parte del Sistema sanitario nazionale e di eventuali costi per una distribuzione gratuita della Ec, come del resto già avviene in paesi vicino a noi (es. in Francia)” argomentano ancora i ginecologi nella loro petizione  “il Sistema sanitario nazionale risparmierebbe milioni di euro, che potrebbero più razionalmente essere investiti nella prevenzione dell’aborto volontario e di tutti i suoi costi psichici, fisici e sociali attraverso la distribuzione gratuita della contraccezione di emergenza, ed in particolare di quella a base di ulipristal acetato, che è comunque almeno tre volte più efficace se assunta già nelle prime 24 ore”.

Da qui la richiesta di inserire i farmaci per la Ec nell’elenco dei farmaci indispensabili, insieme a quella di attivarne la distribuzione gratuita nei consultori e nei poliambulatori pubblici e convenzionati, con particolare riferimento alla forma contraccettiva più efficace a base di ulipristal acetato.