Gelli (Pd): “Perché portare l’Ema a Milano è strategico per il Paese”

Roma, 26 luglio – Con un articolo a sua firma pubblicato ieri su Sanità24 de Il Sole 24 Ore, l’appena riconfermato responsabile nazionale del Dipartimento Sanità del Pd Federico Gelli (nella foto) è intervenuto sulla candidatura ufficiale di Milano a sede dell’Agenzia europea dei medicinali, avanzata dal Governo italiano è illustrata lunedì scorso dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
“Il governo Gentiloni ha realizzato per Milano un dossier competitivo con la collaborazione degli enti locali che hanno messo a disposizione il grattacielo Pirelli, e ha anche nominato un delegato esperto negoziatore, Enzo Moavero Milanesi” scrive Gelli, che poi spiega le ragioni che rendono strategica l’assegnazione della sede Ema per il nostro Paese.
L’Ema ha mille dipendenti, ma non solo. Ogni anno circa 56mila delegati e rappresentanti degli Stati membri viaggiano verso Ema, si calcolano 65mila notti di albergo, 60mila voli oltre a 400mila pasti ogni anno come conseguenza di questi spostamenti” scrive il responsabile Sanità del Pd. “Quando di recente Ema si è spostata di sede sempre a Londra a Canary Wharf anche se di soli 800 metri in linea d’aria dalla vecchia sede, otto esercizi commerciali sono falliti ed altrettanti ne sono sorti nelle vicinanze (dalle tintorie alle riparazioni di bici, ristoranti, barbieri, librerie etc.). Questo rende l’idea dell’impatto territoriale. Le famiglie con bambini attualmente impiegate dall’Ema sono 500 e hanno bisogno di servizi, scuole e un ambiente internazionale, oltre che di agevolazioni nei viaggi e spostamenti all’interno dell’eurozona”.

Ma Ema, annota ancora Gelli, offre “una straordinaria opportunità per l’occupazione di varie figure professionali. Inevitabilmente come conseguenza di Brexit i lavoratori, tecnici ed esperti inglesi dovranno lasciare l’Agenzia di Londra, ma di certo un’ulteriore perdita è calcolata per la difficoltà di molte famiglie a traslocare verso un’altra sede. Questo apre molte opportunità di lavoro anche per personale locale o specializzato”.
Da ultimo, anche se certamente non per importanza, l’Agenzia europea dei farmaci rappresenta secondo Gelli un posizionamento strategico per creare rete tra Università, Centri di ricerca e industria del settore delle scienze della vita. “La presenza di Ema nel territorio favorisce la costruzione di nuove sedi, lo scambio e la formazione di elevatissime professionalità” scrive il rappresentante del Pd. “Questo ultimo aspetto di sviluppo rappresenta per l’Italia un’occasione di crescita e sviluppo della quale il Governo è consapevole e forte sostenitore”.