Gaudioso sui vaccini: “Troppo poche le 250 mila dosi alle farmacie”

Roma, 16 settembre – “In questa vicenda c’è qualcosa che non va. Lo scorso anno sono state acquistate in farmacia direttamente dai cittadini circa 900 mila dosi di vaccino. Quest’anno la previsione era parecchio più alta per le giuste campagne che invitano tutti a vaccinarsi contro l’influenza in un anno difficile a causa del Covid e delle complicazioni che bisogna assolutamente evitare per non intasare gli ospedali. La risposta delle Regioni è di rendere disponibili in farmacia 250 mila dosi, circa un quarto dello scorso anno. Una risposta totalmente inadeguata”.

Questa la sintesi estremamente chiara con la quale il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso (nella foto) stigmatizza sul suo profilo Facebook l’incomprensibile intesa raggiunta ieri dalla Conferenza Stato-Regioni, che prevede appunto di “dirottare” alle farmacie una quota pari all’1,5% delle dotazioni di vaccino in loro possesso,  per le esigenze di copertura vaccinale dei cittadini che non rientrano nei programmi di vaccinazione pubblica. Un numero in tutta evidenza ridicolo, se si considera il fabbisogno reale, stimato tra 1,2 e 1,5 milioni di dosi.

Gaudioso informa che Cittadinanzattiva sta aspettando i risultati della richiesta di accesso civico avanzata nei giorni scorsi  alle Regioni per sapere “quando, quanto e come ci si è approvvigionati di vaccini” (le Regioni, come è noto, hanno di fatto requisito l’intera produzione disponibile sul mercato, lasciando così le farmacie nell’impossibilità di acquistare la quantità di dosi necessaria per soddisfare le richieste private dei cittadini, NdR).

“Così sapremo chi ha fatto il proprio dovere” scrive Gaudioso, per concludere con l’amara osservazione che “non possiamo trovarci in queste condizioni alla vigilia della campagna vaccinale più importante degli ultimi decenni”.