FU, esaurita l’edizione cartacea, Fofi chiede al ministero copie digitali

Roma, 4 settembre – Può sembrare una questione da poco, ma non lo è: le copie cartacee della Farmacopea Ufficiale – XII edizione sono andate in esaurimento e per stessa ammissione dell’Istituto poligrafico dello Stato non si ha alcuna certezza sui tempi necessari per una sua ristampa. Dotarsene, dunque, è diventata una mission impossible, con tutti i rischi del caso: detenere una copia della FU in farmacia, infatti, è obbligatorio, e chi – come ad esempio i farmacisti vincitori di concorso che stanno aprendo le loro farmacie – si trova nella condizione di doverne acquisire una copia non sa davvero come provvedere.

Per questo, la Fofi  è intervenuta ufficialmente presso il ministero della Salute, indirizzando una nota con la richiesta di assumere le iniziative necessarie “al fine di risolvere la problematica in questione“.

A darne comunicazione è la stessa federazione professionale con una circolare agli Ordini provinciali, dove si dà conto della proposta di soluzione avanzata al ministero: realizzare una copia informatica della Farmacopea stessa, “da mettere a disposizione delle farmacie, in linea con il processo in atto di digitalizzazione dell’attività della pubblica amministrazione e di riduzione dell’utilizzo dei supporti cartacei”.

In attesa di una risposta da parte del ministero, che la Fofi avrà cura di rendere subito nota agli Ordini, il problema rimane, soprattutto in termini di rischio di sanzioni per quelle farmacie in procinto di aprire che non riescono a dotarsi di copia della FU. L’indicazione della Federazione agli Ordini è quella di “fornire la massima diffusione alla presente circolare, anche presso gli organi di vigilanza, affinché sia tenuta in considerazione l’impossibilità, in particolare per le nuove farmacie che stanno avviando la propria attività, di dotarsi di una copia cartacea della Farmacopea Ufficiale”: il principio del “ad impossibilia nemo tenetur” e un pizzico di buon senso dovrebbero così garantire dall’adozione di provvedimenti contro quelle farmacie fresche di apertura che non dovessero riuscire, certo non per loro colpa, a detenere nell’esercizio la copia della FU obbligatoria per legge.

La lettera indirizzata al ministero fornisce anche l’occasione per porre un’altra e ancora più rilevante questione, questa volta non logistica ma di merito, reiterando la richiesta, già avanzata più volte,  “di procedere con urgenza alla revisione della Farmacopea, anche al fine di rivedere le disposizione non più attuali”.