Prescrizione in farmacia, primo via libera del Parlamento francese

Roma, 27 marzo – Alla fine, Thomas Mesnier –  il deputato di En Marche, relatore della Loi Santè (la legge sulla salute che Oltralpe fissa  annualmente obiettivi  e programmi del servizio sanitario, NdR) e firmatario dell’emendamento che prevede l’introduzione della cosiddetta “prescrizione farmaceutica”, ovvero la possibilità nel quadro di un protocollo medico e di cooperazione definito con il medico curante e le strutture sanitarie e sulla base di un elenco di farmaci definito da un’ordinanza  ministeriale – che lo stesso farmacista possa prescrivere e dispensare in farmacia alcuni medicinali soggetti a ricetta, previa formazion e osservando l’obbligo di fornire informazioni sistematiche al medico curante – sembra proprio avere raggiunto il suo scopo. 

Dopo il primo voto favorevole in Commissione (cfr. RIFday del 15 marzo scorso) la misura, fortemente sostenuta dall’Ordine dei Farmacisti francesi, è stata infatti approvata dall’Assemblea nazionale. La dispensation protocolisée dei farmaci con obbligo di ricetta da parte dei farmacisti di comunità viene così riconosciuta per legge.  Il farmacista potrà dunque dispensare anche senza prescrizione del medico alcune specifiche categorie di farmaco etico, sia pure all’interno di un periodo di condizioni, prima tra tutte che siano destinate al trattamento di patologie comuni e di ridotta complessità, come ad esempio angine e cistiti. Un protocollo redatto dall’Haute autorité de santé definirà criteri e casistica della prescrizione farmaceutica.  “L’elenco dei farmaci in questione sarebbe fissato per decreto, con riferimento a patologie comuni a bassa intensità aveva spiegato al riguardo lo stesso Mesnier.  “La dispensation protocolisée  si svolgerà in una cornice di coordinamento con gruppi di cure primarie, centri sanitari multiprofessionali  e comunità professionali territoriali,  i farmacisti dovranno essere formati su questi protocolli e dovranno informare il medico curante, in particolare attraverso un dossier medico condiviso”.

Ma non è la sola buona notizia:  l’Assemblea nazionale ha infatti approvato anche l’emendamento che permette ai farmacisti d’Oltralpe  di prescrivere direttamente alcuni vaccini. La misura si propone di favorire l’accesso dei pazienti alla profilassi vaccinali, aumntando così le coperture (problema evidentemente non solo italiano). La Loi Santè, discussa a lungo prima in Commissione e poi in Aula a causa dei suoi molti emendamenti (circa 1700 in toale) dovrebbe essere approvata in prima lettura già oggi. suoi 1.700 emendamenti dovrebbero essere approvati in prima lettura entro la giornata di oggi.