Francia, farmacisti, panettieri e macellai si alleano a difesa dei centri urbani

Roma, 27 aprile – In fondo, era quasi inevitabile che accadesse, di fronte al fenomeno della desertificazione dei centri urbani: per trovare un rimedio e non correre il rischio di non riuscire più a portare più a casa la pagnotta e di doversi accontentare di rosicchiare qualche misero osso, farmacisti, panettieri e macellai stringono una “santa allenza” per provare a cambiare la situazione.

Accade in Francia, dove per la prima volta un sindacato di farmacie (la Fspf) si unisce alle confederazioni nazionali dei panettieri (Cnbpf)  e dei macellai (Cfbct) per lanciare una petizione volta a  sostenere il disegno di legge del Senato per la rivitalizzazione dei centri cittadini, svuotati dalla fioritura dei centri commerciali e delle grandi superificie di vendita nelle periferie urbane.

Non spegnere le luci della città!: questo l’appello lanciato dalle tre categorie, accomunate da un servizio reso nel vivo delle comunità con la vendita di prodotti indispensabili per la vita quotidiana. L’appello è rivolto sia alle amministrazioni locali sia alla popolazione. Alle prime, le tre professioni chiedono di sostenere con forza e fin da subito il disegno di legge del Senato che prevede un Patto nazionale per la rivitalizzazione dei centri urbani. Analogo invito viene rivolto anche ai cittadini, con la sollecitazione a firmare, a partire dalla netà del prossimo mese di maggio, un’apposita petizione che potrà essere sottoscritta sia per via elettronica sia firmando i moduli cartacei resi disponibili per l’occasione in farmacie, panetterie, macellerie e altri “sportelli”, con la richiesta al Governo  misure per migliorare l’attrattività dei centri urbani in termini di pianificazione e di accessibilità, ma soprattutto di operare un giro di vite nelle autorizzazioni all’apertura dicentri commerciali e grandi superfici di vendita, attraverso l’introduzione di regole più severe e stringenti per il rilascio delle concessioni.
L’alleanza senza precedenti delle farmacie con altri operatori commerciali come i panettieri e i macellai viene motivata da Philippe Gaertner, presidente di Fspf, il principale sindacato delle farmacie francesi, con la necessità di porre un argine al processo di progressiva desertificazione dei centri ubani che si registra in Francia. Da qui l’urgenza di sostenere il testo di legge già ricordato, che sarà discusso in Senato a giugno per poi arrivare a settembre all’Assemblea nazionale. Il progetto legislativo, che prevede appunto un Patto nazionale  finalizzato a rivitalizzare i centri urbani, si propone di ridisegnare gli equilibri attuali, oggi favorevoli ai centri commerciali e alle grandi superfici (che possono godere, solo per fare un esempio, di una regolamentazione differenziata del lavoro) e penalizzanti invece – in termini fiscali e di eccessi di regolamentazione – per chi voglia aprire un negozio nel cuore di una località.

Dobbiamo fermare questa competizione ingiusta e mortale per i nostri centri urbani. Non abbiamo né il potere finanziario né le capcità di  lobbyng dei centri commerciali e della grande distribuzione. Ma sono i nostri negozi locali che perpetueranno la vita nelle nostre comunità. Se scompaiono, il processo sarà irreversibile” avvertono le tre professioni, che ricordano anche il loro fondamentale ruolo nella formazione professionale dei giovani e nel loro avvio a un lavoro.