Fofi su omeopatici: “Vietate le indicazioni terapeutiche”

Homeopathic globules scattered around with their colored containers in the shape of tube on a wooden table

Roma, 15 ottobre – La Fofi torna sulla questione (sempre controversa) dei medicinali omeopatici, ricordando in una circolare agli Ordini provinciali che si tratta di prodotti che “non possono essere dispensati come medicinali con indicazioni terapeutiche”.

La Federazione ricorda che i medicinali omeopatici trovano definizione nell’art. 1, comma 1, lett. d) del D.lgs. 219/2006, in attuazione della direttiva 2001/83/CE, che esclude al riguardo ogni possibilità di equivoco. Per medicinale omeopatico, si intende  “ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla farmacopea europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunità europea; un medicinale omeopatico può contenere più sostanze”.

Tuttavia, precisa opportunamente la Fofi, “i medicinali omeopatici non hanno indicazioni terapeutiche. In tal senso, peraltro, l’art. 85, comma 2, del citato D.lgs. 219/2006 precisa che l’etichettatura ed eventualmente il foglio illustrativo dei medicinali omeopatici recano obbligatoriamente la frase “Senza indicazioni terapeutiche approvate”.