Resistenze batteriche, Fofi: Per contrastarle, tornare ai fondamentali

Roma, 1 febbraio – Nel momento in cui il timore per la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici “suscita un giustificato allarme, è bene ripartire, per così dire, dai fondamentali”.

L’invito arriva dal presidente della Fofi, Andrea Mandelli, e prende le mosse da un recente warning del National Institute for Clinical and Healthcare Excellence (Nice) del Regno Unito, che nei giorni scorsi ha pubblicato le sue nuove linee guida per il trattamento delle angine, cui di solito ci si riferisce come ‘mal di gola’.

Il Nice, osserva Mandelli, è tornato ad affermare  “a chiare lettere che il ricorso agli antibiotici è inutile. In primo luogo perché nella maggioranza dei casi anche faringiti e tonsilliti sono dovute a virus e non a batteri e poi perché, anche quando si tratta di infezioni batteriche, il ricorso all’antibiotico cambia di poco l’evoluzione del disturbo”.

Se generalmente i sintomi si risolvono in sette giorni, con l’assunzione del farmaco, dicono gli studi, il decorso si abbrevia di poche ore” continua Mandelli. “In compenso si corre il rischio di selezionare una popolazione batterica capace di sopravvivere all’azione dell’antibiotico”, amplificando così un fenomeno ferale e in crescita, come attestano i dati appena resi noti da Oms, peraltro molto parziali, che hanno registrato 500 mila casi di antibioticoresistenza in 22 Paesi.

Da qui la raccomandazione del Nice di ricorrere ad antinfiammatori e analgesici per contrastare i sintomi dolorosi, medicinali che sono disponibili anche senza ricetta.

“Il messaggio è semplice: anche se si ha in casa un antibiotico avanzato da una precedente occasione, assumerlo in queste circostanze è inutile e anzi controproducente, così come non ha senso insistere con il medico o il farmacista per ottenere questi medicinali, che sono dispensabili solo dietro prescrizione” spiega il presidente Fofi. “Poi è evidente che, se la situazione peggiora, il disturbo si prolunga oltre i sette giorni o ai sintomi locali si aggiunge una situazione di malessere generale, è fondamentale ricorrere al medico. Questi possono sembrare episodi di importanza minore” conclude  Mandelli “ma è proprio dall’impiego scorretto degli antibiotici per condizioni molto diffuse che viene alimentato il fenomeno dei cosiddetti