Fofi e Federfarma, soddisfazione per norma su farmacisti vaccinatori

Roma, 22 marzo – “Estrema soddisfazione” di Fofi e Federfarma per la norma del decreto legge Sostegni  che consente anche ai farmacisti di partecipare alla campagna vaccinale anti-Covid somministrando in prima persona nelle farmacie di comunità il siero ai cittadini, senza la necessità della presenza del medico.

“Questa scelta valorizza la rete delle farmacie e la professionalità dei farmacisti che sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale” scrivono in un comunicato congiunto le due sigle  “in sinergia con medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari del territorio”.

“La rete italiana delle oltre 19.000 farmacie pubbliche e private e gli oltre 70.000 farmacisti di comunità, del resto” si legge ancora nel comunicato “hanno dato nel corso della pandemia una risposta efficace, efficiente e continuativa ai bisogni della popolazione e alle esigenze del Ssn garantendo non soltanto l’assistenza farmaceutica, ma anche nuovi servizi e prestazioni resi necessari dall’emergenza, come l’effettuazione dei tamponi rapidi”.

Fofi e Federfarma ricordano come in questi mesi difficili, l’impegno di tutti i farmacisti sia stato e continui a essere decisivo ed evidenziano, “per dare il giusto riconoscimento al lavoro dei colleghi collaboratori”, di giungere  a una positiva conclusione delle trattative per il rinnovo del contratto nel più breve tempo possibile, “per far sì che farmacisti e farmacie possano affrontare questo nuovo e importantissimo compito nelle condizioni migliori su tutto il territorio nazionale”.

Mettere a sistema questa rete di professionisti e di presidi sanitari per somministrare il vaccino anti-Covid alla popolazione, osservano ancora le due sigle, “è un passaggio decisivo e coerente con il Piano vaccinale nazionale del generale Figliuolo, che richiede un ulteriore impegno che sarà assolto con competenza e responsabilità. Federfarma e Fofi sono fin da ora pronte per mettere a punto un protocollo operativo nazionale, forti anche Risultato immagine per andrea mandelli fofidell’esperienza positiva dei test rapidi in farmacia”.

“I farmacisti e le farmacie sono orgogliosi di poter dare il proprio contributo alla lotta contro il Covid-19” conclude il comunicato “moltiplicando i punti di vaccinazione per rendere facilmente accessibile al cittadino questo importante servizio che contribuirà a raggiungere in sicurezza e con tempestività la copertura vaccinale della popolazione”.

“Dobbiamo vaccinare il più possibile e il più rapidamente possibile” ha ribadito il presidente Fofi Andrea Mandelli all’agenzia Agi (nella foto a destra), precisando che l’adesione al piano vaccinale di farmacie e farmacisti sarà su base volontaria, ma dicendosi fiducioso su  “un’alta adesione. Quando ci si chiede un contributo siamo sempre pronti ad aderire. È in gioco la salute del Paese, dal vaccino Risultato immagine per marco cossolo federfarmadipende la vita delle persone ma anche la ripresa economica”.

Quanto alla formazione specifica richiesta, per consentire formalmente al farmacista di inoculare il vaccino, Mandelli  afferma che “non ci saranno particolari problemi”,  in ragione del fatto che i farmacisti sono sottoposti a un aggiornamento professionale continuo.

Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Cossolo, presidente di Federfarma (foto a sinistra), che dichiara alla stessa agenzia di essere  “pronti a definire un protocollo di carattere operativo per un’efficace campagna di vaccinazione in farmacia, forti anche della nostra esperienza positiva riportata con i test antigenici. In questo modo la rete delle oltre 19.000 farmacie italiane potrà dare il proprio contributo al raggiungimento dell’obbiettivo di vaccinare il maggiore numero di persone possibili e nel minor tempo possibile”.